Si pole o no? Tutte le euro-rimonte che fanno sperare la Fiorentina
Dr. Strange: "Sono andato avanti nel tempo, per vedere futuri alternativi. Per vedere i possibili risultati del prossimo conflitto."
Stark: "Quanti ne hai visti?"
Dr. Strange: "14.605.000."
Stark: "Quanti ne abbiamo vinti?"
Dr. Strange: "UNO."
-Avengers: Infinity War (2018)-
Non è proprio così, ma poco ci manca. Perché la Fiorentina ha sciupato una notte che poteva essere ben più accattivante a Londra. Perché Fiorentina-Crystal Palace arriva dopo Crystal Palace-Fiorentina, 3 a 0 senza appelli. E perché chiunque avrà visto le ultime prestazioni dei viola - e magari anche Crystal Palace-Newcastle 2-1 di sabato scorso, con rimonta in extremis firmata Mateta - avrebbe pochi dubbi sulla fattibilità dell'impresa. Si tratta di utopia o giù di lì. Ma è successo. E quindi può riaccadere. E allora ecco una serie di remuntade avvenute nelle competizioni Uefa, precedenti da cui Paolo Vanoli può trarre ispirazione per tentare l'impossibile.
I precedenti
L'ultima in ordine di tempo è distante un mese, anzi meno. Sporting Club 5 Bodo Glimt 0 (al 90' 3-0), dopo che una settimana prima a pochi chilometri dal circolo polare artico le speranze dei portoghesi sembravano sotterrate dalla neve e dalle tre reti dei gialloneri. La più famosa è certamente quella della primavera 2017, Barcellona-Psg 6-1, gol allo scadere (e in fuorigioco, ma non c'era il Var) dell'attuale leader del Como Sergi Roberto che cancella il 4-0 del Parco dei Principi all'andata. Un'impresina (poco 'ina' per quanto maturato all'andata) l'ha fatta anche l'Atalanta a febbraio, 4-1 in casa a Bergamo dopo il 2-0 di Dortmund, poi c'è il celebre Liverpool-Barcellona 4-0 del maggio 2019 (i reds avevano perso 3-0 in Catalogna) e ovviamente, un anno prima, Roma-Barcellona 3-0, il tuffo di Manolas che vanifica il 4-1 del Camp Nou. Un'italiana che è stata dalla parte sbagliata nel libro della storia delle rimonte è il Milan edizione 2003-04, che dopo il 4-1 di San Siro è andato in Galizia a dilapidare tutto quanto in una serata sportivamente tragica, 4-0 del superDepor di Pandiani. E poi ancora, Valencia-Basilea 5-0 dopo i tempi supplementari, con i spagnoli che ribaltano lo 0-3 in Svizzera, Monchengladbach-Real Madrid 5-1 e poi Real Madrid Mönchengladbach 4-0, terzo turno della Coppa Uefa 1986, oppure Dinamo Minsk Zenit 4-0 con Zenit- Dinamo Minsk 8-1.
I punti in comune
Tutte queste imprese hanno in comune qualcosa. Tranne forse Deportivo-Milan e Roma-Barcellona, la squadra che è stata chiamata a rimontare l'andata era più forte o comunque di pari livello rispetto all'altra; e poi, soprattutto, giocava il ritorno in casa. Questo fa la differenza, e lo dovrebbe fare anche domani, nonostante il pubblico fiorentino rimanga comunque sempre freddino (e in questo non può peccare certo di incoerenza, visto il deserto sugli spalti ammirato ai sedicesimi e agli ottavi) nei confronti di una competizione, la Conference League, per cui si sente stretto, nonostante il passato recente dica altro e la concreta possibilità che dopo domani sera, per risentire qualsivoglia musichetta europea a Campo di Marte ci sarà da aspettare diverso tempo. La Fiesole ha annunciato una coreografia per provare a sciogliere la piazza e un'atmosfera che comunque non sarà minimamente paragonabile a quella dell'andata a Selhurst Park. Ma, succede solo a chi ci crede.
La percentuale
Contro la matematica, il peso della storia e dei numeri (in tutta la storia delle competizioni Uefa, dopo una sconfitta per 3-0 all'andata fuori casa nel 97% dei casi la squadra che aveva perso la prima gara è stata eliminata). E se questa città non si esalta nemmeno per un possibile ultimo ballo europeo, una serata in cui non c'è nulla da perdere e tutto da guadagnare, un possibile spazio temporale che può diventare ricordo geloso per i prossimi decenni, quando potrà farlo?






