Una notte che vale tutto, anche la panchina: Vanoli si gioca il futuro col Palace
Il futuro della Fiorentina e di Paolo Vanoli passa, ancora una volta, da una notte europea che ha il sapore dell’ultima chiamata. Lo scrive la Nazione, che lega l'eventuale e improbabile rimonta dei viola alla permanenza del tecnico. La sfida di ritorno di Conference contro il Crystal Palace dirà molto più di quanto racconti il campo: dentro quei 90' c’è infatti un pezzo consistente del destino dell’allenatore. La salvezza in Serie A è ormai a portata di mano, dunque è l’Europa che può rappresentare il vero spartiacque. Il risultato dell’andata (3-0 per le Eagles) non lascia troppo spazio all’ottimismo eppure la Fiorentina si aggrappa alla crescita mostrata negli ultimi mesi per inseguire un’impresa che oggi appare quantomai complicata.
Vanoli, pubblicamente, ha continuato a dribblare ogni discorso sul futuro e anche dopo il successo contro la Lazio, lunedì, ha ribadito la linea: prima la salvezza, poi tutto il resto. Una posizione realista, quasi obbligata, considerando che il suo contratto scadrà il 30 giugno e che esiste un’opzione unilaterale (a favore del club) per il rinnovo di un anno. Ma è evidente che, dentro, la speranza di restare c’è eccome, anche se, scrive la Nazione, la sensazione è che ai piani alti stia prendendo quota l'idea del cambiamento. Fabio Paratici non si espone ma l’idea di ripartire da un nuovo tecnico sembra in vantaggio.






