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Caos al Barbera, Palermo-Catanzaro si trascina tra accuse e repliche: cosa è successo

Caos al Barbera, Palermo-Catanzaro si trascina tra accuse e repliche: cosa è successoTUTTO mercato WEB
© foto di Federico Serra
Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
Oggi alle 00:38I fatti del giorno

La semifinale playoff ha vissuto momenti di caos anche in tribuna autorità del Barbera, dove all’intervallo della gara di ritorno è scoppiata una maxi rissa tra dirigenti, familiari del Catanzaro e alcuni tifosi palermitani. Coinvolta anche la famiglia Polito, compreso il figlio del ds Ciro, con l’intervento della polizia necessario per riportare la calma. Il presidente del Catanzaro, Floriano Noto, ha lanciato accuse pesanti:

"Da uomo del Sud mi vergogno, abbiamo assistito a scene indecorose, in tribuna sono stati aggrediti la moglie e il figlio del d.s. Ciro Polito e altri tesserati, nonché i genitori di Aquilani con la madre del nostro allenatore in lacrime e spaventata. Polito ha dovuto accompagnare i suoi familiari in ospedale senza vedere più la partita". Le denunce di Noto si estendono anche a quanto sarebbe avvenuto a fine gara: "Anche alcuni steward negli spogliatoi hanno aggredito nostri giocatori. Da una società come il Palermo non mi aspetto questo atteggiamento".

Il Palermo ha respinto le accuse
"Il giorno dopo la partita con il Catanzaro al Barbera, il Palermo FC si ritrova a prendere atto con estremo disappunto di dichiarazioni, rilasciate ad organi di stampa da chi non era neanche presente in loco, che mistificano del tutto la realtà di quanto di spiacevole accaduto nella tribuna autorità: uno scenario deplorevole, prima provocato e poi innescato da ingiustificabili condotte di membri della famiglia del direttore sportivo Polito, ampiamente documentato da numerose testimonianze video, che già sono oggetto di valutazione da parte delle Autorità di Pubblica Sicurezza e delle Istituzioni Sportive: a loro il compito di accertare i fatti e attribuire ogni responsabilità.

Le aggressioni in tribuna, unite agli atti di vandalismo registrati e documentati alle autorità competenti negli spogliatoi e le aree tecniche dello stadio, sono fatti che a Palermo non sono mai accaduti e che sono ben lontani dalla logica e dallo spirito di questa società e di questa squadra, che da sempre approccia ogni trasferta e accoglie ogni avversario con il massimo rispetto delle regole e delle persone".

La controrisposta del Catanzaro
"US Catanzaro 1929, in merito alla semifinale playoff di ritorno Palermo-Catanzaro disputata ieri allo stadio Renzo Barbera, intende sottolineare l’alto valore sportivo e agonistico dell’evento che, come nella gara di andata, ha visto confrontarsi due squadre che hanno pienamente onorato l’impegno.
Per quanto riguarda i fatti extracalcistici, la società precisa che, dopo aver visionato le immagini disponibili e raccolto le testimonianze dei propri tesserati presenti, conferma integralmente la versione dei fatti già resa agli organi di stampa dai vertici societari nel post partita e alle autorità di pubblica sicurezza presenti nell’impianto sportivo.

Dispiace constatare come l’attenzione mediatica si sia concentrata quasi esclusivamente, e in maniera evidentemente orientata, su quanto accaduto sugli spalti da parte di alcuni ospiti della nostra società. Ben poco, invece, è stato detto sull’aggressione subita dai nostri calciatori da parte di soggetti che hanno potuto agire in piena libertà, così come scarsa rilevanza è stata attribuita agli episodi verificatisi prima, durante e dopo la gara.

Circostanze che, fortunatamente, sono state rilevate dal Giudice Sportivo attraverso la pesante ammenda comminata alla società di casa e la disposizione di un supplemento d’indagine che, siamo certi, contribuirà a fare piena luce su una gestione complessiva dell’evento che ha lasciato molto a desiderare.
US Catanzaro 1929, come sempre, nutre piena fiducia nel lavoro delle autorità competenti, che nei prossimi giorni procederanno a una ricostruzione dettagliata della vicenda, avendo già acquisito testimonianze e visionato il materiale video circolato anche sui social network.
Infine, US Catanzaro 1929 non intende intervenire nuovamente su questa vicenda, riportando l’attenzione sul risultato sportivo storico che inorgoglisce fortemente la società e tutto il popolo giallorosso".

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