Da Buchanan a Hojbjerg, il governo salva il mercato di gennaio? Possibile proroga per il decreto crescita
L'Inter è sempre più vicina a chiudere per Tajon Buchanan: il club nerazzurro ha individuato nell'esterno canadese del Bruges il nome giusto per il post Cuadrado e magari anche il post Dumfries, visto che difficilmente quest'ultimo rinnoverà il contratto, con quello attuale in scadenza nel 2025. Marotta, Ausilio e Baccin sono impegnati nelle trattative e in fitti contatti con il club belga: la richiesta è di 10 milioni di euro, l'offerta di poco superiore ai 6, la convinzione è di potersi incontrare a metà strada, mentre Buchanan ha già detto sì e Inzaghi si augura di poterlo avere a disposizione per la gara contro l'Hellas Verona del 6 gennaio.
Pierre-Emile Højbjerg tra Juve e Napoli. Il centrocampista danese del Tottenham è da alcune settimane accostato a un possibile passaggio in Serie A. Per i bianconeri rappresenta un'opportunità intrigante ma costosa, dopo la cessione di Elmas è diventato ufficialmente il piano B degli azzurri, che prima di tutto e tutti faranno un tentativo per strappare all'Udinese il serbo Lazar Samardzic.
L'aiuto del governo. Non sono due esempi a caso perché, al di là degli aggiornamenti di mercato, il tema è un altro: sono giocatori provenienti dall'estero. Argomento caldissimo, ma sul quale potrebbe arrivare una buona notizia per i club di Serie A, e non solo: nella bozza del decreto Milleproroghe, atteso nelle prossime ore nel Consiglio dei Ministri, spunta l'ipotesi di una proroga, fino al 29 febbraio "se le società sportive sono in regola con i contributi". Se passerà la novità, contrastata duramente dall'assocalciatori che in questa vicenda è voce fuori dal coro, il governo potrebbe "salvare" il mercato di gennaio. E in futuro, poi si vedrà.






