E la capolista se ne va. Tre gol su quattro dalla panchina, il Napoli soffre ma vince ancora
Il tabellone finale recita 4-1, ma quanto sia bugiardo lo sa anche Luciano Spalletti, dopo una gara più complicata del previsto e soprattutto di quanto non racconti il risultato. Il Napoli vince ancora: sette successi in campionato, otto consecutivi considerando tutte le competizioni, una striscia positiva che gli azzurri non avevano mai vissuto nella propria storia e oggi legittima sogni di scudetto. Lo fa, non è da sottovalutare, soffrendo anche parecchio: a Cremona due gol su quattro arrivano nel recupero, tre dalla panchina, a conclusione di una partita giocata ad armi pari per ampi tratti, ben più di quanto non lasci immaginare la distanza in classifica.
Ancora Simeone. Come contro il Milan, ci pensa il Cholito. Sempre più difficile lasciarlo fuori, sempre più difficile schierarlo dall'inizio se i risultati sono questi. In panchina Spalletti ha un tesoro, non a caso i voti più alti vanno a chi subentra, oltre al solito inarrestabile Kvaratskhelia. E Spalletti? Si prende un bel 7 anche lui, si gode il primato e fa tesoro persino della sofferenza: "È una prova di maturità"; dice a fine serata. E in effetti sembra maturo, questo Napoli.






