Como e Roma si annullano: il rosso a Malen, Gasp contro Fabregas. E Diao non si placa
Il match più atteso della sesta giornata di Serie A alla fine non ha vincitori. Al Sinigaglia termina 0-0 il confronto tra la Roma, prima contendente al titolo dell'Inter, e il Como: zero gol, ma tante polemiche e due episodi finiti per scatenare Gasperini e Fabregas nel post-partita. Partita tesa, un palo sverniciato da Pellegrini e occasioni sparse tra due squadre che alla fine si sono annullate a vicenda. Infine, il colpo di scena: il cambio improvviso dell'arbitro nel corso della sfida, con Michael Fabbri costretto a chiedere la sostituzione al quarto uomo Simone Sozza per un guaio al ginocchio.
Gasperini non toglie la gamba
Gian Piero Gasperini ha accolto a braccia aperte il punto ottenuto al Sinigaglia, spiegandone le ragioni: "Non tanto per il pareggio in sé, ma per lo spirito con cui hanno giocato tutti. Non era facile giocare un terzo di partita in inferiorità numerica contro questo Como. L'abbiamo fatto con estrema lucidità. L'anno scorso avevamo perso, quest'anno avevamo un'altra sensazione". Poi, però, il tecnico giallorosso si è soffermato sul tanto citato rosso impartito a Malen: "Se fermi il fotogramma è evidente, ma torniamo indietro a quello che è stato un danno per il calcio dei nostri anni. Quest'anno è stato superato. Non era contatto da espulsione ad azione in corso, in fotogramma fermo sì".
Parola di Fabregas
Interpellato in conferenza stampa post-pareggio sulle parole di Gasperini, Cesc Fabregas ha replicato: "Questa è un'opinione personale e la rispetto", ha detto. Aggiungendo: "A me hanno espulso per una giocata brutta una volta, come questa", rincarando la dose sull'episodio finito sotto la lente d'ingrandimento a fine primo tempo, una fuga in profondità di Assane Diao e Wesley ad agganciarlo per un attimo, interrompendone la corsa. Ma per il direttore di gara Michael Fabbri non è stato ravvisato nemmeno un contatto valido di fischio. "Per me c'era l'espulsione chiarissima di Wesley su Diao, non ci arrivava mai Ndicka. Ma meglio stare zitto per non portare polemiche", ha replicato il tecnico dei lariani.
Il commento social
Diao, parso visibilmente nervoso al termine del primo tempo all'indirizzo dell'arbitro Fabbri per il mancato fischio e conseguente sanzione per Wesley, non si è lasciato scivolare addosso l'episodio e ha commentato sui social: "Neanche fallo...", circa l'accaduto. Mantenendo sollevato il polverone di polemiche che si protrarrà, probabilmente, nei prossimi giorni.
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