Il day after di casa Juventus. Per ora Allegri non rischia, ma i nodi da sciogliere sono tanti
Il day after della sconfitta della Juventus contro il Monza è per forza di cose pieno di interrogativi e polemiche, alla Continassa. Perché il rendimento della squadra di Massimiliano Allegri resta fortemente deficitario e quel che preoccupa di più la dirigenza è l'incapacità di reazione del gruppo bianconero. Dopo la beffa con la Salernitana e l'amarissimo ko col Benfica, quella di Monza era occasione ghiotta per ripartire. E invece il club di Silvio Berlusconi ha trovato i primi 3 storici punti in Serie A. E quindi via ai processi.
Allegri per ora non rischia. Ma i punti interrogativi sono tanti
La scelta della Juventus oggi è quella della continuità. Avanti quindi con Massimiliano Allegri, nonostante risultati e malumori della piazza. Anche perché le eventuali alternative non convincono granché, fosse solo per una questione finanziaria. La sosta però servirà per trarre le prime conclusioni e cercare di raddrizzare la barra, andando ad incidere anche sulle singole situazioni. L'esclusione per scelta tecnica di capitan Bonucci potrebbe avere risvolti all'interno dello spogliatoio, mentre la sciocchezza di Angel Di Maria che è costata il rosso al Fideo racconta di un campione che non è ancora riuscito ad integrarsi nel mondo Juve. Leandro Paredes doveva essere una sorta di salvatore della patria, ma in 5 apparizioni non ha mai raggiunto il 6 in pagella. C'è poi la questione Dusan Vlahovic: il serbo fatica a segnare e ad incidere, come dimostrano le medie realizzative da un gol ogni 531' in campionato.






