La Lazio sa essere bella anche in Europa. Ma col Midtjylland l'inizio fa tremare
Lazio stordita da un clamoroso errore difensivo ma capace di raddrizzare una partita insidiosa e ribaltarla nel secondo tempo. Un errore di Gila spiana la strada al Midtjylland dopo 8', poi Milinkovic-Savic la riprende al 36' e infine sono decisivi i cambi: Pedro entra al 55' e tre minuti più tardi firma il 2-1 decisivo. A conti fatti il successo poteva anche essere più ampio e sono diverse le palle gol create. Menzione per Mattia Zaccagni, i cui affondi sulla fascia sinistra hanno portato a due reti. Da rivedere Cancellieri, alla prima da titolare in maglia biancoceleste e sostituito nel secondo tempo. Così come è da rivedere la prestazione di Marcos Antonio, non esente da colpe sul gol dei danesi.
A fine gara Maurizio Sarri difende la prova dei giovani e tiene un basso profilo dopo il successo, pur riconoscendo un importante step mentale in avanti. E coglie l'occasione per pungolare Zaccagni ("Mi aspetto da lui la doppia cifra"). Il tour de force continua: ora la Salernitana e poi a Rotterdam, per cercare di vincere il girone e saltare degli insidiosi sedicesimi di finale. A maggior ragione quest'anno, con la discesa di squadre come Barcellona e Siviglia. Al Midtjylland vanno gli applausi: del resto non è da tutti segnare in due partite sei reti a chi in 11 partite di Serie A ne ha incassati appena 5.






