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Parma Women, Valenti: “L’attenzione all’equilibrio importante per la salvezza”

Parma Women, Valenti: “L’attenzione all’equilibrio importante per la salvezza”
Oggi alle 17:57Calcio femminile
Edoardo Mammoli

Nell’anno del ritorno in Serie A, il Parma Women ha centrato la salvezza con due giornate d’anticipo, anche se la sensazione di aver ottenuto la permanenza nel massimo campionato si sentiva già dopo la vittoria contro la Ternana. Di questo ha parlato il tecnico crociato Giovanni Valenti, che, intervenuto ai microfoni di TMW, ha analizzato l’ultima parte della stagione, a cominciare dallo scontro diretto contro il Genoa, terminato in pareggio: “Siamo partiti molto bene, stavamo comandando la partita. Poi al primo tiro subito nello specchio abbiamo preso gol e il dispiacere è lì: dopo il pareggio abbiamo perso un po' di sicurezza nel voler fare la partita. È chiaro che era uno scontro salvezza, che c'erano questioni emotive molto forti. In realtà poi con la Ternana siamo andati in vantaggio, abbiamo sbagliato il rigore ma abbiamo iniziato a dominare di più la partita. L'episodio negativo ci ha dato più dominio rispetto a quella con il Genoa, dove alla fine penso che il punto sia stato un buon risultato, perché, per com'è cambiata l'inerzia della partita, poteva anche finire peggio, anche se non abbiamo concesso altre occasioni da gol”.

Poi il pareggio a Firenze e la seconda vittoria stagionale con la Ternana. Cosa ha rappresentato per voi?
“Intanto la gara di Firenze è stata difficile perché il giorno prima il Genoa aveva pareggiato con la Juve, era a due punti da noi e comunque aveva ottenuto un risultato eclatante. La gara con la Ternana era fondamentale perché la vittoria mancava da troppo tempo e sapevamo che quella era una delle occasioni in cui provevamo trovarla con più probabilità, perché si può trovare sempre. Il vantaggio iniziale ci ha dato subito grande slancio, però soffrivamo il pressing forte da parte loro, uno contro uno. Non riuscivamo a renderci pericolosi e avere continuità di possesso. Dopo il rigore è cambiata l'inerzia della partita a nostro favore: c'è stato più controllo, l'episodio del 2-0 è fortunato, però diciamo che non abbiamo concesso niente e che qualche opportunità l'avevamo avuta. Lì si è avuto l'impressione di essere vicini alla salvezza. Poi conquistarla è cosa diversa, però c’era la sensazione di aver dato una bella botta al nostro campionato. Anche perché in quel momento abbiamo superato Sassuolo e Ternana, dunque avevamo tre squadre dietro e abbiamo preso qualche punto dal Genoa. È stata la partita della svolta sicuramente”.

La vittoria con la Ternana ha rappresentato un margine di sicurezza?
“Sì, le cose possono sempre succedere, ma sei punti di vantaggio in Serie A femminile sono un buon margine. Poi fin quando non c'è stata la matematica, l'ipotesi che le cose possano succedere c’è sempre! Però è chiaro che non si può nascondere che sei punti di margine in Serie A per la lotta salvezza sono tanti.
Anche se ne consideravamo sempre cinque punti, perché a pari punti il Genoa sarebbe stato in vantaggio. Penso cheanche il punto di Como sia stato fondamentale perché ci metteva le due partite di margine intere”.

Siete la squadra che ha ottenuto più pareggi. Avete puntato anche su questo equilibrio?
“Non abbiamo mai pensato di giocare per pareggiare, perché non ne saremmo neanche capaci, però noi non abbiamo mai perso tre partite consecutive. Comunque dodici risultati utili sono tanti per una mia promossa. Il pensiero dell'equilibrio e della solidità difensiva è qualcosa su cui abbiamo messo la testa, perché avevamo capito che dentro la partita l'equilibrio ci avrebbe garantito competitività. Dunque è vero che sono stati tanti piccoli passettini, anche se non c'è l'esplosione di gioia che dà la vittoria. Ma anche il fatto di non perdere dà fiducia alle ragazze dentro al processo. Abbiamo pareggiato con la Roma, con l'Inter, due pareggi con la Fiorentina e col Napoli. Con le big siamo riusciti a toglierci delle soddisfazioni. Per qualche episodio alcuni pareggi potevano diventare vittorie: eclatante il caso della Roma al 99’. Alla fine noi siamo rammaricati del pareggio con la Roma, che è prima in classifica. È giusto che ci sia un rammarico per com’è andata la partita, ma prima della partita un pareggio con la Roma sarebbe stato ottimo. Nel girone d'andata avevamo fatto quattro gol, alla Roma ne facciamo tre in una partita: anche quello è stato un momento dove abbiamo preso fiducia in noi stessi. L'attenzione all'equilibrio è stata qualcosa di importante. Abbiamo fatto sei clean sheet e ci sono delle partite in cui abbiamo concesso zero o un tiro nello specchio agli avversari”.

Pensa che il gap con il gruppo di testa possa essere colmato nel prossimo futuro?
“A me è sembrato che rispetto agli altri anni ci siano state meno partite con risultati molto ampi. Alla fine il Genoa ha pareggiato con la Juventus, noi con delle big, ma anche la Ternana ha fatto risultato con la Juventus. Però la classifica mette in mostra che ci sono differenze di punteggio clamorose nei punti fatti. Il divario oggi è ampio, ma nella singola partita anche le neopromosse vanno a giocarsela. Io sono d'accordo sul fatto che gli investimenti che si possono fare con il pensiero che la permanenza in Serie A sia qualcosa di più facile, grazie a una sola retrocessione, possono aiutare tutto il sistema a svilupparsi, perché anche per le squadre migliori se il livello del campionato si alza è un vantaggio. Penso che pian piano questo divario potrebbe assottigliarsi e magari ridursi”.

Con una sola retrocessione, è stato un campionato utile anche per due neopromosse come Parma e Ternana.
“Ho il pensiero che dovremmo avere un campionato un po' più lungo. con qualche squadra in più. È vero che la realtà femminile è particolare e che c'è bisogno che le società si strutturino perché il salto dalla B alla A è un salto triplo. Però è anche vero che quest'anno abbiamo avuto delle pause continue, giustamente per la nazionale, ma che tolgono un po' di continuità al lavoro. Sicuramente il pensiero della Women's Cup è positivo, perché ci dà una competizione in più. Però anche avere una Serie A con qualche squadra in più potrebbe aiutarci ad avere un campionato un po' più corposo”.

Al termine dell’intervista, mister Giovanni Valenti ci tiene a fare dei ringraziamenti: “Vorrei ringraziare la direzione sportiva. Non era scontato scegliere un allenatore che aveva alle spalle solo un anno di calcio femminile, tra l’altro in Serie B e senza un risultato eclatante. Questo mi ha gratificato molto e mi ha anche responsabilizzato, spero di aver ripagato la fiducia che mi è stata data. Qui a Parma ho uno staff numeroso, siamo in sedici, ma io ho portato solo Michele Cavalli (vice allenatore) e Mattia Formis (videoanalista). In realtà ho trovato persone di primo livello e uno staff molto preparato, che mi ha aiutato moltissimo e senza il quale non saremmo riusciti a ottenere questo risultato. Dunque c’è anche grande riconoscenza per il lavoro di tutto lo staff”.

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