Quando conta la testa: è un'altra Inter dopo la Juve, la rimonta Scudetto può partire da Torino
Quel rigore di Calhanoglu, tanto contestato quanto pesante, ha smosso qualcosa. Il conseguente successo in casa della Juventus uno spartiacque. E l'Inter, adesso, sembra di nuovo quella di un tempo. Dalla gara di sofferenza dello Stadium a quella dominata nel primo tempo con l'Hellas Verona. Una partita azzannata, decisa da Perisic, Barella e Dzeko. Presa a morsi. Con la mentalità vincente. E chissà che il bis Scudetto, a fine stagione, non sia nato proprio in quella notte torinese.
Belle e (non tanto) brutte notizie
Quando le cose sono così aperte, come per il Tricolore, magari ci si affida anche ai segnali. Soprattutto se richiamano bei precedenti. Con l'Hellas il migliore in campo è Ivan Perisic con un doppio assist: non capitava da poco più di anno, il derby vinto 3-0 che diede il via alla prima scalata verso il titolo. Che porti bene? Per una (potenziale) bella notizia a una (non tanto) brutta: al ritorno da titolare dopo tre turni, va di nuovo k.o. Stefan de Vrij a causa di un affaticamento muscolare. Ma Simone Inzaghi nel post-partita pare ottimista: "Non dovrebbe esser nulla".






