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Come Coutinho e Hazard. Lukaku nella storia del calciomercato dalla porta sbagliata

Come Coutinho e Hazard. Lukaku nella storia del calciomercato dalla porta sbagliata TUTTOmercatoWEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
giovedì 7 aprile 2022, 12:15Il corsivo

Si dice che nella vita non bisognerebbe mai tornare nei posti dove si è stati bene perché nella vita non esiste il replay. Chissà se Romelu Lukaku nel corso della sua vita si è mai imbattuto in questa frase, che nel suo caso andrebbe rivisitata: non si dovrebbe mai tornare nel posto hai sempre sognato di diventare un idolo assoluto, anche se una volta hai già fallito. Perché poi quegli spettri ritornato, perché poi devi fare i conti con una club e una concorrenza che nulla hanno a che vedere con la tua precedente avventura. Da star indiscussa a uno dei tanti, il passaggio non è banale.

Appena tornato al Chelsea, Lukaku in estate volle riportare in auge un video in cui lui 16enne - insieme ai compagni di scuola - andò a Londra in visita allo Stamford Bridge. Era un giovane attaccante più che promettente dell'Anderlecht che fantasticava su un suo futuro al Chelsea, un sogno diventato realtà non troppo tempo dopo. Il Chelsea lo acquisterà due anni dopo, 12 milioni di euro più bonus per un 18enne: una prima stagione in rosa per imparare cos'è un grande club, un'altra in prestito al West Bromwich per meritarsi una opportunità. Che non arriverà: nel 2013, dopo due presenze, i blues lo vendono all'Everton e la carriera di Lukaku prende la piega che tutti noi conosciamo.

Salto nel tempo, arriviamo all'estate 2021. Lukaku è reduce da due stagioni da miglior giocatore della Serie A, ha riportato in trionfo l'Inter e il Chelsea campione d'Europa - pur senza centravanti - cerca l'attaccante per completare un quadro già di alto pregio. Si scoprirà solo poi che la forza di quella squadra è proprio nell'assenza di un vero numero 9. Che Lukaku non è il tassello che mancava, ma come Werner un attaccante strapagato per un ruolo da comprimario.

Come Werner... Anzi, peggio: se il tedesco fu pagato 60 milioni di euro, Lukaku al Chelsea è costato circa il doppio per risultati pressoché identici. Ieri sera è entrato quando il Chelsea era già sotto, giusto il tempo di divorarsi una clamorosa occasione da rete. Ha toccato quattro palloni, veramente pochissimi e non è la prima volta. E' stato schierato titolare solo in due occasioni nelle ultime 10 partite, in FA Cup. E' a quota cinque gol in Premier League e - in tutto questo - ha probabilmente compromesso il suo rapporto con tecnico e spogliatoio con una intervista mai digerita fino in fondo.

Centoquindici milioni di euro, Lukaku rischia di entrare nella storia del calciomercato dalla porta sbagliata. Come Coutinho, che fu pagato 135 milioni di euro dal Barcellona per non dimostrare mai ciò che aveva fatto al Liverpool. Come Hazard, pagato 100 milioni nel 2019 e oggi più famoso a Madrid per i suoi infortuni che per le sue giocate.

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