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Fare gol, errori e tragedie è stupendo. Ma l'Atalanta non è ancora una big

Fare gol, errori e tragedie è stupendo. Ma l'Atalanta non è ancora una bigTUTTOmercatoWEB.com
© foto di Matteo Gribaudi/Image Sport
mercoledì 24 novembre 2021 09:45Il corsivo
di Andrea Losapio

Due anni fa Gasperini era quasi sempre sorridente in Champions League. Perché la sua Atalanta "non perdeva mai, o vinceva oppure imparava". Poi però è arrivato l'ottavo di finale contro il Valencia, il quarto thriller con il Paris Saint Germain - dove è stato costretto a mettere un Primavera a centrocampo perché non ce n'erano più - ma anche l'ottavo con il Real Madrid. Dopo tre anni di Champions e due di Europa League i nerazzurri dovrebbero fare quello scatto in più per capire se possono rientrare (stabilmente) fra le grandi d'Europa. Perché quest'anno contro il peggior Manchester United possibile e un Villarreal dodicesimo nella Liga con sole tre vittorie su tredici, i nerazzurri arrivano all'ultima partita dovendo giocarsela. E vincere, come due anni fa contro lo Shakhtar Donetsk.

Sempre in vantaggio
È incredibile notare che su cinque partite l'Atalanta sia andata cinque volte avanti, anche con un doppio vantaggio contro il Manchester United. Ed è arrivata solo una vittoria, peraltro con il minimo scarto, contro gli Young Boys, con uno strappo di Zapata e un tap-in vincente da parte di Pessina. Poi scena muta, anche se Cristiano Ronaldo ha tolto i tre punti al novantesimo a Bergamo. Sembra che ci sia un problema nella gestione del vantaggio soprattutto nelle battute finali, ma quando l'Atalanta arretra spesso prende gol.

C'è bisogno di crescere
Per fare l'ultimo step è la mentalità a dovere fare la differenza. È vero che non c'è nessuna star a livello internazionale, anche se Duvan Zapata forse aspira al ruolo, ma dall'altro lato i nerazzurri hanno 15-16 giocatori che sono chiamati ogni volta dalla propria Nazionale. Crescere ora significa anche gareggiare per vincere qualcosa: la Coppa Italia è a portata da anni, lo Scudetto non è mai stato un obiettivo e servirebbe il solito filotto per rientrarci, la Champions è fuori portata. Poi l'Atalanta diverte, fa un sacco di gol e di errori. Forse è anche bello così. Ma non è da big.

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