Inter, non puoi permetterti un altro caso Skriniar. Bastoni va blindato subito
Dei quattro difensori centrali che l'allenatore dell'Inter Simone Inzaghi sta alternando per la sua difesa a tre non ce n'è uno con un contratto a lungo termine. Quello più stabile è Alessandro Bastoni, che ha ancora 17 mesi di contratto ed è quindi scadenza 2024. Per il classe '99, uno dei patrimoni più importanti della rosa nerazzurra, ormai da settimane si registra un silenzio assordante sul fronte rinnovo del contratto. Non è certo una buona notizia perché quando poi si avvicina la naturale scadenza dell'accordo - pur con tutta la buona volontà delle parti nell'andare avanti insieme - possono entrare in scena fattori imponderabili.
Che poi è un po' la storia di Milan Skriniar: lo scorso maggio l'accordo per il rinnovo del suo contratto scadenza 2023 era stato raggiunto, 5 milioni di euro netti a stagione. L'Inter temporeggiò e oggi non ne bastano 6.5. E' trascorsa l'estate, probabilmente si pensava di darlo via dettando le condizioni, ma l'aver permesso al PSG di entrare in contatto col difensore slovacco ha solo permesso a Campos di mettere sul piatto 7.5 milioni di euro netti a stagione fino ad arrivare a 9. Un'offerta che sarà valida anche a gennaio così come a giugno.
La situazione è grave ma non seria, verrebbe da pensare. Perché oggi quelli che sono i due gioielli della difesa rischiano di esser venduti a prezzo di saldo, uno dopo l'altro, nel giro di pochi mesi. In assenza di una strategia a medio-lungo termine. Gli altri due centrali oggi utilizzati da Inzaghi sono Stefan De Vrij e Francesco Acerbi. Il primo, scadenza 2023, quasi certamente non rinnoverà. Andrà via a parametro zero, così come è arrivato. Il secondo, classe '88, è arrivato dalla Lazio l'ultimo giorno di calciomercato in prestito con diritto di riscatto e paradossalmente - con una spesa minima - può diventare l'unica certezza per la stagione che verrà. Ma qual è la prospettiva? Qual è la strategia? L'Inter che oggi insegue Skriniar potrebbe presto ritrovarsi a inseguire anche Bastoni. Che oggi aspetta, domani chissà.






