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La petizione di Carragher e i precedenti italiani. Questa Inter può fare l’impresa ad Anfield

La petizione di Carragher e i precedenti italiani. Questa Inter può fare l’impresa ad Anfield TUTTOmercatoWEB
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Simone Bernabei
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Simone Bernabei
giovedì 17 febbraio 2022, 08:00Il corsivo

Ripartire da quei 75 minuti di calcio visti a San Siro. L’Inter si lecca le ferite dopo la sconfitta, non meritata, contro il Liverpool a San Siro nell’andata degli ottavi di finale di Champions League. Un risultato bugiardo, per quanto visto sul campo, che probabilmente premia oltremodo l’abitudine e la dimestichezza rossa su certi palcoscenici. In fondo non è un segreto, l’Europa più la giochi e più la sai giocare, a certi livelli. Ma quei 75 minuti possono, devono, dare speranza alla squadra di Inzaghi. Le galoppate e le idee ispirate di Calhanoglu nel primo tempo, le scorribande piratesche di Perisic nella ripresa, l’oramai abitudinale trasformazione europea di Skriniar, spesso il migliore su certi palcoscenici. Insomma, qualche motivo per sorridere e sperare c’è. E lo sa bene pure Jurgen Klopp che al di là del politically correct ha già messo in guardia i suoi in vista del ritorno ad Anfield. Impresa sarebbe e impresa resterà, ma tant’è. L’Inter dovrà crederci come ci ha creduto ieri, durare 90 minuti e non un’ora e un quarto e soprattutto sperare di trovare maggior collaborazione dai suoi attaccanti. Che si sono battuti e sbattuti, ma senza particolare istinto famelico. Quello che servirà lassù nella terra dei Beatles.

Il presupposto da cui partire è che il Liverpool non ha ancora perso una partita casalinga in stagione. Ma il passato, recente e meno recente, dà una mano a sperare e aiuta i tifosi a considerare meglio l’eventuale biglietto aereo già acquistato. Lo scorso anno, tante erano le sconfitte casalinghe consecutive, Jamie Carragher lanciò una petizione: traslare le partite di Anfield a… Budapest. Sì perché il Liverpool, alla Puskas Arena, aveva battuto in quei giorni il Lipsia in una gara “casalinga”. Da lì l’illuminazione dell’ex difensore dai piedi di roccia arrivata dopo 6 ko consecutivi (con Burnley, Brighton, City, Everton, Chelsea e Fulham). Insomma, espugnare Anfield si può. E ci si deve credere. E pure i precedenti italiani non mancano: il Genoa nel 91-’92, la Roma nel 2000-2001, la Fiorentina nel 2009-2010, l’Udinese nel 2021-2013 e soprattutto l’Atalanta lo scorso anno.

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