Una straordinaria prova di forza del Milan. Il Napoli ha avuto paura nella notte più importante
Tutto alla vigilia diceva Napoli. I risultati recenti, l'arco dipinto da Fabian all'Olimpico dopo che il Milan, tra le polemiche, aveva pareggiato con l'Udinese dopo aver pareggiato contro la Salernitana. Poi lo stadio Maradona, tornato per una notte ai fasti del miglior San Paolo. La spinta emotiva che soffiava alle spalle di Luciano Spalletti, le critiche a un Milan che aveva recentemente peccato di superficialità più di una volta.
Poi però è arrivato il campo, che spesso sovverte i pronostici e l'ha fatto anche ieri sera. Pioli ha ingabbiato Spalletti, il Milan per una notte ha indossato l'armatura e ha soppiantato un Napoli che ha peccato di leggerezza, fisica e mentale. Il 4-3-3 serviva per vincerla in mezzo al campo e la mossa ha pagato. Fabian eclissato, Lobotka contenuto, Zielinski intimidito: il Milan in mezzo al campo ha fatto valere la sua legge e poi l'ha vinta con un guizzo di chi da queste partite si lascia esaltare: Olivier Giroud. Ancora lui, il centravanti delle notti importanti con una zampata ha dato un graffio rossonero su uno Scudetto che, dopo questo turno, torna a tingersi dei colori del derby.
C'è una frase di Spalletti nel post-gara che forse spiega meglio di ogni analisi questo Napoli: "Se non sai reggere le pressioni è chiaro che diventa quasi impossibile vincere". Nessuna accusa specifica, ma tutti sotto accusa perché in una notte come quella di ieri non puoi voltarti dall'altra parte se davvero hai grandi ambizioni. E invece il Napoli è stato schiacciato dal peso dell'attesa, ha spento l'interruttore quando c'era da accenderlo e ha consegnato la gara al Milan. Che non ha certo giocato col braccino, anzi: ha azzannato la partita con la personalità di chi oggi si sente pronto per il grande passo.






