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Non una bella Italia a Firenze, ma l'1-1 con la Bielorussia tiene vivo il sogno Mondiale

autore
Tommaso Maschio
Oggi alle 00:34I fatti del giorno
autore Tommaso Maschio
14.10.2026 00:34I fatti del giorno
Le Azzurre pur passando in vantaggio dopo pochi minuti non riescono a raddoppiare e alla fine subiscono il pari delle avversarie. Nel prossimo turno di fronte ci sarà la Finlandia
www.imagephotoagency.it
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Se la vittoria per 2-0 in trasferta, sul campo neutro di Tbilisi, aveva lasciato l’amaro in bocca, il pareggio casalingo di Firenze non lascia strascichi pesanti solo perché alla fine l’obiettivo del passaggio del turno è stato comunque conquistato. Al Franchi l’Italia parte con il piglio giusto contro una Bielorussia che si difende con praticamente tutto l’organico dietro la linea della palla per intasare ogni spazio e trova anche il gol del vantaggio dopo pochi minuti. Il tutto fa così pensare a una vittoria facile, magari anche larga nel punteggio, ma alla lunga le Azzurre si adagiano sui ritmi delle avversarie e continuano a mancare di quella cattiveria negli ultimi 20 metri che avrebbe reso le cose più facili. Nella ripresa poi, la grande voglia di segnare e vincere espone la squadra alle ripartenze delle avversarie che prendono coraggio e alla fine trovano anche il pareggio. Il passaggio del turno (prossimo avversario la Finlandia) è dunque la nota più positiva della serata, forse l’unica, di una prestazione che alla lunga non ha convinto dove Bonansea, Caruso e Greggi risultano le migliori, mentre deludono le subentrate e anche quella Severini che giocava ‘in casa’.

Le parole delle protagoniste

"Nell'abbraccio finale c'è la voglia di ributtarsi già nel prossimo raduno e cosa ci vuole in più rispetto a queste due gare per andare in Brasile che è il nostro obiettivo. Non sono state due prestazioni eccezionali dal punto di vista qualitativo, oggi siamo passate subito in vantaggio, poi ci siamo adagiate sul loro atteggiamento e quindi c'è tanto da migliorare. - ha spiegato Andrea Soncin in conferenza stampa - Saranno due partite molto differenti, conosciamo bene le avversarie che è intensa, fisica e organizzata, ma che va a giocarsi la gara non solo mettendola sulla difensiva”. "Forse è mancata la scelta nell'ultimo spazio del campo. Penso che abbiamo tenuto palla quasi per tutta la partita e su quelle decisioni dobbiamo essere migliori, dobbiamo migliorare e concretizzare di più, perché poi avevamo bisogno del gol. - gli fa eco Emma Severini - Volevamo festeggiare a Firenze la qualificazione, sicuramente con una vittoria". "Ovviamente non siamo soddisfatte della prestazione. Abbiamo fatto un primo tempo discreto, buono, mentre nel secondo tempo siamo un po' calate e dobbiamo migliorare sotto questi aspetti. - sono invece le parole di Giada Greggi che poi chiede maggiore visibilità - La Federazione lavora molto sotto questo aspetto e ovviamente la gente deve informarsi, perché manca visibilità. Noi stiamo facendo del nostro meglio, abbiamo disputato delle belle partite e più di questo non possiamo fare". Barbara Bonansea e Martina Rosucci invece guardano già alla Finlandia con un sogno in fondo al cuore: giocare a Torino, la loro città. “Mi piacerebbe giocare a Torino sarebbe bello. Però, in realtà, andrebbe bene qualsiasi stadio. Anche al Sud c'è molto calore, - spiega la difenditrice - L'importante è scegliere uno stadio in cui la gente abbia voglia di venire a vederci"; “Sarebbe molto bello, perché lo stadio di Torino dà sempre una grande emozione, soprattutto quando entri. - sottolinea l’attaccante - Non decidiamo noi, vedremo".

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