La Serie A allo sfascio? Ce lo dice l’Europa…
Ormai è un luogo comune che sopporto sempre più malvolentieri. Quando parlo con colleghi spagnoli, inglesi, tedeschi e perfino francesi, il pensiero sulla Serie A è sempre lo stesso: poco spettacolare, troppa tattica. Se gli fai notare che, tra i campionati top, siamo l’unico torneo in cui il titolo è ancora in gioco, l’opinione non cambia. Se evidenzi il bel gioco mostrato da tanti nostri club, Milan in testa, ti rispondono che gli stadi sono fatiscenti (vero) e che ci si addormenta a seguire una partita della nostra Serie A. Insomma, la Serie A non ha un grande appeal all’estero. Sembriamo un calcio di Serie B (se mi passate la battuta). Ma è davvero così? Chiaramente, essendo di parte, difendo a spada tratta il nostro calcio. La Ligue 1 non la considero neppure, Liga e Bundes hanno perso molto in questi ultimi anni. Ecco, la Premier League mi pare ancora di un altro livello ma non più inavvicinabile come qualche tempo fa. Tuttavia, c’è un solo modo per alzare la cresta e dimostrare che non siamo affatto un calcio che vive di soli tatticismi. Abbiamo già zittito tutti grazie all’Italia di Mancini (argomento tabù con gli amici inglesi), perché non farlo con i nostri club in giro per l’Europa? Vincere un trofeo europeo (ovviamente la Champions League sarebbe il top) potrebbe riportare la Serie A in auge o, almeno, silenziare chi spara a zero sul nostro calcio. Purtroppo, sono tanti anni che non brilliamo in Europa. Ci siamo andati vicini più volte ma la fortuna ci ha sempre abbandonato sul più bello.
Da oggi si ricomincia e la speranza è che sia la volta buona… Il destino ha voluto che si cominciasse col botto: Inter-Liverpool. Il meglio del calcio italiano contro il meglio del calcio inglese (Manchester City a parte). Tutti danno per strafavoriti i Reds. In effetti, sulla carta, la squadra di Klopp sembra superiore all’Inter e a tante altre squadre ma, come detto, è proprio questo il momento in cui bisogna dimostrare di non essere destinati sempre a fallire… Lo sa bene anche la Juventus che settimana prossima proverà a farsi rispettare sul campo del Villarreal con un Dusan Vlahovic in più rispetto alla fase a gironi…
In effetti sono molto concentrato anche sulle sfide di Europa League. Come ogni anno, abbiamo le possibilità di vincere questa benedetta manifestazione. Napoli, Lazio e Atalanta forza… Non è andata benissimo ma Barcellona, Porto e Olympiacos (le avversarie, nell’ordine, delle tre italiane) non sono ostacoli insuperabili. Basta crederci…
Mi rivolgo, infine, a José Mourinho. La Roma sta zoppicando in campionato. In Conference League (i giallorossi entreranno in scena a marzo perché già qualificati agli ottavi) non vedo squadre superiori alla squadra dello Special One (per me era, è e resta sempre lo Special One). Insomma, la Conference League deve diventare una priorità, anzi una vera e propria ossessione.
Come ogni febbraio, incrocio le dita sperando che sia la volta buona. Abbiamo sei carte da giocarci, la speranza è che almeno una sia quella vincente. So già cosa dire ai colleghi di mezza Europa nel caso dovesse finire bene per noi…






