Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche

W gli Azzurrini, W Baldini: siamo così certi che siamo pronti a cambiare?

W gli Azzurrini, W Baldini: siamo così certi che siamo pronti a cambiare?TUTTOmercatoWEB
Fabrizio Ponciroli
autore
Fabrizio Ponciroli
Oggi alle 08:30L'Angolo di Calcio2000

Bello vedere le nuove leve festeggiare la vittoria con la Grecia. Certo, non contava nulla, ma per noi tifosi paralizzati da tre eliminazioni di fila dal Mondiale è stata un toccasana. Chiaramente la Grecia ha certificato di essere una squadra di modestissimo valore. Beh, neanche la Bosnia Erzegovina è una corazzata…
Ormai tutti sono esaltatissimi dai vari Libani, Koleosho, Chiarodia e, ovviamente, dal loro condottiero Baldini. Piace l’idea che siano le giovani promesse da cui ripartire per tornare grandi” (frase presa direttamente dal mondo social). In effetti, si è vista tanta buona volontà e, soprattutto, un attaccamento alla maglia notevole. Al netto dell’avversario non irresistibile, anche il gioco espresso non è stato malaccio. Poi c’è quel Pio Esposito che, ormai, è “l’unico attaccante vero che l’Italia ha” (altra dicitura social).
Diciamo che, in linea generale, condivido tutto quanto. C’è del buono negli Azzurrini ma la domanda vera è un’altra: siamo così certi di essere pronti a cambiare? Davvero sapremo aspettare i giovani e, chissà, farci guidare da un allenatore che non ama le mezze misure come Baldini? Onestamente non credo sia una strada percorribile.

Le prossime gare che attendono la Nazionale sono, rispettivamente, con Belgio, Turchia e Francia (tutte valide per la Nations League). Dovessimo davvero puntare sui giovani, accetteremmo eventuali, pesanti, sconfitte? A parole credo proprio di sì ma, in realtà, sarebbe molto complicato gestire il tutto. Sapete perché? Semplice, perché noi siamo l’Italia, una Nazione che ha vinto quattro Mondiali e, per forza di cose, aspira a vincere, sempre e comunque, anche quando non ha i giocatori “di prima fascia”. Un mix tra “titolarissimi” e giovani promesse? Me lo auguro anche se temo i giudizi al primo errore grossolano di Lipani o ad un clamoroso buco di difensivo di Chiarodia. Il nostro problema è che siamo stati i migliori più volte e, di conseguenza, facciamo fatica ad accettare di ripartire da zero e, per forza di cosa, lavorare in ottica futura. Non ce la facciamo a programmare, vogliamo tutto subito. Lo dico e lo ripeto: servirebbe un Jannik Sinner nel calcio o, se preferite il motorsport, un Kimi Antonelli… Ci serve un nuovo fuoriclasse azzurro al quale aggrapparci. Purtroppo, tra le pur ottime nuove risorse, non c’è il fuoriclasse che cambierebbe, di colpo, il volto della Nazionale e del calcio italiano. Chissà, magari accadrà e, a quel punto, ci andrebbero bene anche i giovani di poca esperienza e forse anche l’allenatore che odia i lestofanti…

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile