Lukaku, il ritorno è possibile… Ibra, il ritorno è certo…
Ricordo bene il giorno in cui Lukaku fu ufficializzato dal Chelsea: 12 agosto 2021. “Il club giusto per le mie ambizioni”, le parole del belga. Una pugnalata al cuore del popolo nerazzurro che, per due anni, si era coccolato Big Rom come “uno di noi”. Non dimentico il mio pensiero di allora: buon affare per l’Inter, non per Lukaku. A distanza di meno di un anno posso affermare, senza possibilità alcuna di essere smentito, di averci visto lungo. Non ci voleva un veggente per immaginarsi che il belga avrebbe potuto avere diverse difficoltà al Chelsea, soprattutto con Tuchel in panchina. In effetti, Lukaku ha deluso ampiamente. E ora che fa? Spinge per tornare dove è stato amato, ovvero a Milano, sponda nerazzurra…
Chiaramente l’affare è possibile, soprattutto se l’attaccante nativo di Anversa rinuncerà a tanti, tantissimi soldi pur di “farsi perdonare”. Ripeto, l’affare è possibile ma non so se sarà così semplice riconquistare il cuore di chi, per due anni, l’ha amato (e difeso) alla follia. Vero, i gol cancellano tutto ma il tifoso nerazzurro, storicamente, è uno che non dimentica. Lukaku dovrà mettersi bene in testa che ci vorrà del tempo per ricucire lo strappo e non è detto che avvenga… Ci sono amori che, quando finiscono, non tornano più. Big Rom è stato il re dell’Inter, non so se potrà fregiarsi nuovamente di quel titolo. Comunque sia, riavere Lukaku sarebbe un grande colpo per l’Inter. Si pensi solo a quali vantaggi avrebbe avuto Inzaghi se, quest’anno, avesse potuto contare sul belga (e i suoi gol).
Vedremo, curioso di capire se la nuova proprietà del Chelsea “regalerà” Lukaku all’Inter (scordiamoci un investimento importante da parte del club di Zhang).
Insomma, ci sarà tempo e modo per capire se Lukaku tornerà mentre sono certo che Ibrahimovic lo rivedremo in campo. Ci sono giocatori che sono nate per essere leggende e, in quanto tali, non possono sottrarsi al proprio destino. Re Zlatan (lui è e sarà sempre il re del Milan) è destinato a non chiudere la sua carriera sotto i ferri. La riabilitazione dall’infortunio sarà lunga e difficile ma lo svedese ha troppa determinazione per non rimettersi la maglietta rossonera. Chissenefrega dell’età, uno come Zlatan può tutto (e l’ha dimostrato tante volte, forse più di chiunque altro. Il popolo del Diavolo lo aspetta, senza fretta. Sa che ci sarà un giorno in cui, attraverso i social, lo svedese avviserà tutti che è giunto il momento di tornare a fare il suo mestiere in campo. Una leggenda è eterna, non c’è infortunio, età o preoccupazione che ne possa scalfire la grandezza. Chissà, magari rivedremo Lukaku e Ibrahimovic ai ferri corti in un Derby… Il bello del calcio è che tutto può accadere. Per conferme chiedere al Monza. La festa dei brianzoli per la loro prima promozione in Serie A è la dimostrazione che non c’è limite ai sogni. Il prossimo anno, in Serie A, ci saranno cinque squadre lombarde (Milan, Inter, Atalanta, Cremonese e Monza). Non accadeva dalla stagione 1986/87… Anche questo è un segno, no?






