Paraguay, Alfaro: "Abbiamo marcato Yildiz. Non volevamo lasciarlo in uno contro uno"
Gustavo Alfaro, tecnico del Paraguay, è tornato sulla vittoria contro la Turchia spiegando qual è stato l'impianto tattico che ha permesso di resistere pur avendo un uomo in dieci per oltre 45 minuti.
"Abbiamo dovuto difenderci dagli avversari per tutta la gara, ma lo abbiamo fatto perché abbiamo impiegato 16 anni per arrivare ai Mondiali. Si era formato un triangolo tra Hakan Çalhanoğlu, Arda (Guler, ndr) e İsmail (Yuksek); noi lo abbiamo spezzato e non volevamo lasciare Kenan Yıldız in situazioni di uno contro uno. Abbiamo adottato una marcatura a zona nella porzione di campo presidiata da Yıldız e, ogni volta che Arda cercava di giocare palla, lo tenevamo sotto stretta sorveglianza. I loro attacchi più pericolosi arrivavano dalla fascia sinistra".
Certo è che Kenan Yildiz non ha giocato questo mondiale al massimo. Dopo la prima partita - in cui ha iniziato dalla panchina per un problema fisico non ancora risolto - è stato inserito dal primo minuto da Montella contro il Paraguay, senza però riuscire a cambiare il volto della gara. Tanti tentativi e, soprattutto, una sorta di gabbia che non l'ha aiutato nel creare la superiorità che sarebbe servita per cambiare il risultato. Da capire se poi giocherà la prossima gara contro gli Stati Uniti.






