La bella figura fatta dall'Uzbekistan di Cannavaro alla prima in una Coppa del Mondo
Che bella figura ha fatto l'Uzbekistan alla sua prima partita della storia nella Coppa del Mondo. Shomurodov e compagni sono il simbolo di ciò che in molti stanno notando in questi Mondiali e più in generale nelle partite internazionali, che siano di Nazionali o di club: il livello medio delle squadre si sta alzando e ci sono sempre meno "Cenerentole", in giro per il mondo.
Certo, intendiamoci: l'Uzbekistan non ha fatto calcio spettacolo. La Colombia ha condotto per la maggior parte del tempo il gioco, ma senza riuscire a far davvero breccia per affondare il colpo da ko. In pochi si potevano aspettare che nell'ultima azione del match avesse la possibilità di battere una punizione in attacco per provare l'ultimo assalto e cercare il gol del possibile 2-2, dopo che già erano state create situazioni simili. Poi serve la qualità di chi li batte, i calci piazzati: non era il primo, ed anche quello è finito direttamente sul fondo.
Poi, sul capovolgimento di fronte, ecco il definitivo 3-1 grazie alla caparbietà di Cucho Hernandez, abile a difendere un pallone ormai perso e a scodellarlo in area per Campaz. L'impressione però è che poco cambi. L'Uzbekistan aveva già vinto, per aver dimostrato di avere identità, di sapere cosa fare con la palla al piede, pur con tutti i suoi limiti d'esecuzione palla al piede. Si tratta della prima partecipazione di questa Nazionale ad un Mondiale nella propria storia. In Coppa d'Asia l'Uzbekistan ha raggiunto al massimo un quarto posto nel 2011.






