Un altro CT rischia di perdere il posto: l'Algeria verso la separazione con Vladimir Petkovic
L'avventura di Vladimir Petkovic sulla panchina dell'Algeria è ormai giunta al capolinea. A meno di 48 ore dall'eliminazione dei Fennec, sconfitti dalla Svizzera nella fase a eliminazione diretta del Mondiale 2026, la Federazione algerina ha deciso di interrompere il rapporto con il commissario tecnico bosniaco. Una scelta che, secondo diverse fonti, era stata di fatto prevista già al momento del rinnovo del contratto. L'accordo sottoscritto prima della Coppa del Mondo conteneva infatti una clausola che consentiva alla Federazione di risolvere unilateralmente il contratto in caso di mancato raggiungimento degli obiettivi fissati nella competizione iridata.
Petković lascerà così l'incarico con una buonuscita limitata a due mensilità, oltre al premio già incassato per aver qualificato l'Algeria al Mondiale. Secondo quanto riportato dal portale algerino Compétition.dz, il tecnico percepirà complessivamente circa 320 mila euro prima di salutare definitivamente la nazionale. A pesare sulla decisione non è stata soltanto l'eliminazione contro la Svizzera, ma anche le dichiarazioni rilasciate dal commissario tecnico nel dopo partita, considerate da molti dirigenti e da una larga parte dell'opinione pubblica completamente fuori dalla realtà.
Nel tentativo di tracciare un bilancio del torneo, Petković aveva infatti sostenuto che "essere arrivati dopo dodici anni a una competizione di questo livello rappresenta già un grande successo" e aveva definito il superamento della fase a gironi "un risultato eccellente". Pur ammettendo che la squadra avrebbe voluto fare di più, aveva aggiunto: "Oggettivamente non eravamo in grado di ottenere un risultato migliore e dobbiamo accettarlo. Dobbiamo imparare dai nostri limiti, ma ci sono stati anche tanti aspetti positivi e ottimi momenti di gioco".
Il passaggio che ha fatto maggiormente discutere è arrivato quando il tecnico ha invitato a "vedere il bicchiere mezzo pieno", sottolineando come nei primi quindici minuti contro la Svizzera l'Algeria avesse espresso "un livello eccellente". Incassate le critiche dei giornalisti, Petković ha poi respinto l'etichetta di fallimento: "Capisco che non abbiamo ottenuto il risultato che tutti speravano dopo dodici anni di assenza dal Mondiale, ma sono comunque molto soddisfatto. Ho fatto i complimenti alla squadra e ai giocatori per il percorso compiuto". Parole che, invece di rafforzarne la posizione, avrebbero accelerato la decisione della Federazione, convinta che fosse necessario aprire un nuovo ciclo dopo una Coppa del Mondo chiusa ben al di sotto delle aspettative.






