Infantino da record (d'inquinamento): 22 mila chilometri in 10 giorni per seguire i Mondiali
Seguire i Mondiali 2026 da vicino è una sfida anche per il presidente della FIFA. Gianni Infantino sta affrontando un vero e proprio tour de force per assistere al maggior numero possibile di partite della rassegna iridata, distribuita tra Stati Uniti, Canada e Messico, in 16 città e attraverso quattro diversi fusi orari.
Nei primi dieci giorni del torneo, il numero uno del calcio mondiale ha presenziato a 15 delle 36 gare disputate, percorrendo quasi 22 mila chilometri e toccando ben 11 città. Un'impresa logistica ben diversa rispetto a Qatar 2022, quando riuscì a seguire tutte le 64 partite grazie alle distanze ridotte tra gli impianti. Tra gli spostamenti più significativi figurano quelli tra Boston e Philadelphia, effettuato dopo aver assistito nello stesso giorno a Marocco-Scozia e Brasile-Haiti, e il lungo viaggio di circa cinque ore che gli ha consentito di passare da Olanda-Svezia a Tunisia-Giappone, la millesima partita nella storia dei Mondiali.
Per facilitare questi continui trasferimenti Infantino può contare su un Boeing 777-300ER messo a disposizione da uno degli sponsor della manifestazione. Il velivolo viene utilizzato quasi esclusivamente dal presidente FIFA e da altri dirigenti dell'organizzazione. Una volta atterrato, inoltre, dispone di una scorta dedicata per gli spostamenti tra aeroporti, hotel e stadi, così da ridurre al minimo i tempi di percorrenza e riuscire a essere presente al maggior numero possibile di eventi del torneo.






