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Mancano i gol delle stelle, ma la Colombia c'è: ecco la mina vagante del Mondiale

Mancano i gol delle stelle, ma la Colombia c'è: ecco la mina vagante del Mondiale TUTTOmercatoWEB
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Francesco Benvenuti
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Francesco Benvenuti
Oggi alle 08:42Mondiali 2026

La Nazionale che è stata capace di battere nelle qualificazioni mondiali Brasile e Argentina in casa, di superare in amichevole Germania e Spagna, di agguantare la finale di Copa América 2024 (battuta solo ai supplementari dall’Argentina) e di perdere solo 7 delle ultime 50 partite giocate — tutto negli ultimi quattro anni — arriva agli ottavi di finale del Mondiale con il vento in poppa. La Colombia di Néstor Lorenzo, dal giugno 2022 tecnico dei Cafeteros, si candida a essere la vera mina vagante del Mondiale. E non tragga in inganno lo striminzito 1-0 contro il Ghana dei sedicesimi: la Colombia è un collettivo esperto (sette over 30 nell’undici di partenza contro la Nazionale dell’ex ct Quieroz), ricco di giocatori tecnici e con una qualità sulle fasce di livello stellare che sta andando ben oltre quanto fotografato dai risultati. A cui manca, ora e però, maggior capacità di concretizzazione.

I numeri
La Colombia infatti crea e conclude (79 tiri totali), ma con poca precisione (solo 5 reti segnate a fronte di 28 conclusioni nello specchio), per un totale di 6,35 xG complessivi (12ª nel torneo), ed è inoltre prima per cambi di campo (43): l'ennesima fotografia di una ricerca ossessiva della superiorità numerica e posizionale sulle corsie laterali. In tutto questo, per paradosso, segnano tutti e nessuno. Il capocannoniere è Daniel Muñoz — di mestiere terzino destro — con 2 reti, seguito a quota 1 da Luis Díaz, Jhon Arias (a segno contro il Ghana) e Jaminton Campaz. Insomma: la Colombia vince e convince pur avendo in dote, finora, zero gol dalle altre stelle offensive, da James Rodríguez (molto più palleggiatore rispetto al passato) a Luis Suarez.

Il muro difensivo
Sotto la guida di Lorenzo la Colombia si esalta nei grandi tornei anche in fase difensiva: tra la Copa América 2024 e il Mondiale in corso i Cafeteros hanno subito appena quattro gol in dieci partite, uno in quattro nel torneo in corso, con il solo Uzbekistan in grado di colpire la retroguardia guidata da Lucumi e Sanchez. Non stupiscono, insomma, i soli 5 tiri in porta subiti in quattro gare. Ora la Svizzera, per sognare i quarti, come nel 2014, magari contro l’Argentina. Il livello si alza e per la Colombia non è necessariamente una brutta notizia: è proprio lì, infatti, dove l'aria è più rarefatta, che nella storia recente ha sempre trovato il modo di esaltarsi.

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