Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club
TMW

Mancano i gol delle stelle, ma la Colombia c'è: ecco la mina vagante del Mondiale

TMW
Francesco Benvenuti
autore
Francesco Benvenuti
sabato 4 luglio 2026, 08:42Mondiali 2026
04.07.2026 08:42Mondiali 2026
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

La Nazionale che è stata capace di battere nelle qualificazioni mondiali Brasile e Argentina in casa, di superare in amichevole Germania e Spagna, di agguantare la finale di Copa América 2024 (battuta solo ai supplementari dall’Argentina) e di perdere solo 7 delle ultime 50 partite giocate — tutto negli ultimi quattro anni — arriva agli ottavi di finale del Mondiale con il vento in poppa. La Colombia di Néstor Lorenzo, dal giugno 2022 tecnico dei Cafeteros, si candida a essere la vera mina vagante del Mondiale. E non tragga in inganno lo striminzito 1-0 contro il Ghana dei sedicesimi: la Colombia è un collettivo esperto (sette over 30 nell’undici di partenza contro la Nazionale dell’ex ct Quieroz), ricco di giocatori tecnici e con una qualità sulle fasce di livello stellare che sta andando ben oltre quanto fotografato dai risultati. A cui manca, ora e però, maggior capacità di concretizzazione.

I numeri
La Colombia infatti crea e conclude (79 tiri totali), ma con poca precisione (solo 5 reti segnate a fronte di 28 conclusioni nello specchio), per un totale di 6,35 xG complessivi (12ª nel torneo), ed è inoltre prima per cambi di campo (43): l'ennesima fotografia di una ricerca ossessiva della superiorità numerica e posizionale sulle corsie laterali. In tutto questo, per paradosso, segnano tutti e nessuno. Il capocannoniere è Daniel Muñoz — di mestiere terzino destro — con 2 reti, seguito a quota 1 da Luis Díaz, Jhon Arias (a segno contro il Ghana) e Jaminton Campaz. Insomma: la Colombia vince e convince pur avendo in dote, finora, zero gol dalle altre stelle offensive, da James Rodríguez (molto più palleggiatore rispetto al passato) a Luis Suarez.

Il muro difensivo
Sotto la guida di Lorenzo la Colombia si esalta nei grandi tornei anche in fase difensiva: tra la Copa América 2024 e il Mondiale in corso i Cafeteros hanno subito appena quattro gol in dieci partite, uno in quattro nel torneo in corso, con il solo Uzbekistan in grado di colpire la retroguardia guidata da Lucumi e Sanchez. Non stupiscono, insomma, i soli 5 tiri in porta subiti in quattro gare. Ora la Svizzera, per sognare i quarti, come nel 2014, magari contro l’Argentina. Il livello si alza e per la Colombia non è necessariamente una brutta notizia: è proprio lì, infatti, dove l'aria è più rarefatta, che nella storia recente ha sempre trovato il modo di esaltarsi.

Altre notizie Mondiali 2026

Immagine editoriale di Raimondo De Magistris
Per chi sta lavorando Roberto Mancini? Una vittoria a Parigi garantì a Spalletti altri nove mesi da CT, ma oggi c'è tutt'altro scenario politico
TMW Podcast
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile