Al Mondiale incetta di gol... nella porta sbagliata. E gli Stati Uniti stabiliscono un record
Chi sta seguendo la Coppa del Mondo in corso oltreoceano avrà sicuramente notato una tendenza curiosa: gli autogol stanno diventando grandi protagonisti del torneo. Nelle ultime 24 ore se ne sono registrati altri due, l’ultimo dei quali porta la firma sfortunata del difensore australiano Burgess. Il suo intervento ha infatti sbloccato la sfida di Seattle poi vinta dagli Stati Uniti per 2-0, un successo che ha garantito alla squadra guidata da Mauricio Pochettino la qualificazione ai sedicesimi di finale.
Per la nazionale a stelle e strisce non è nemmeno la prima volta in questa competizione. Già all’esordio contro il Paraguay, infatti, era stato un autogol di Bobadilla a rompere l’equilibrio del match. Un dato che consegna gli Stati Uniti alla storia del torneo: nessuna nazionale prima d’ora aveva beneficiato di due autogol in due partite consecutive di Coppa del Mondo.
E i numeri non si fermano qui. Dopo appena poco più di una settimana di competizione, con 29 gare già disputate e altre 51 ancora da giocare, gli autogol registrati in Nord America sono già sette. Il primato assoluto appartiene ancora a Russia 2018, edizione che ne fece contare addirittura 12. Tuttavia, considerando il ritmo attuale, il record appare tutt’altro che al sicuro e potrebbe essere superato già nelle prossime settimane.






