Montella all'attacco: "Se domani vinciamo, direte che possiamo diventare campioni"
Alla vigilia della delicatissima sfida contro il Paraguay, Vincenzo Montella alza la voce e difende la sua Turchia dalle critiche arrivate dopo la sconfitta all’esordio contro l’Australia (0-2). In conferenza stampa, il commissario tecnico italiano ha parlato senza filtri del clima che circonda la nazionale: "Questo caos mi delude molto", ha dichiarato Montella, che proprio ieri ha compiuto 52 anni. "La squadra ha ottenuto grandi risultati negli ultimi tre anni e credo meriti più rispetto, anche se la prima partita potevamo farla meglio".
La pressione è già altissima: la Turchia, attesa dalla sfida contro il Paraguay, rischia concretamente l’eliminazione anticipata. Uno scenario che diventerebbe realtà in caso di nuovo k.o. e risultato favorevole del girone per le altre contendenti. Montella ha poi evidenziato come la squadra abbia lavorato in un clima tutt’altro che sereno: "Abbiamo preparato la partita con grande lucidità, anche se intorno a noi c’era molto rumore. Non parlo di tutti i media, ma di alcune persone che alimentano confusione inutile".
Per cercare compattezza, il tecnico ha anche scelto di coinvolgere le famiglie dei giocatori nel ritiro di Mesa, in Arizona, con l’obiettivo di alleggerire la tensione e rafforzare il gruppo. "Siamo più uniti che mai per reagire dopo la sconfitta". Non è mancata infine una nota di ironia verso i critici: "Sono sicuro che, se domani vinceremo, qualcuno dirà già che possiamo diventare campioni del mondo". Un messaggio chiaro, quello di Montella: la Turchia è sotto pressione, ma non ha alcuna intenzione di uscire dal Mondiale senza reagire.






