Perù, narcotrafficante arrestato da poliziotti travestiti da mascotte dei Mondiali 2026
Un’operazione tanto insolita quanto efficace ha portato all’arresto di un trafficante di droga a Lima, in Perù, proprio nel giorno della cerimonia inaugurale dei Mondiali 2026. Protagonisti della vicenda sono stati due agenti dell’unità speciale Escuadrón Verde, che hanno scelto un travestimento decisamente originale per sorprendere il sospettato: le mascotte ispirate alla Coppa del Mondo.
L’uomo arrestato è Carlos Cabrera, 48 anni, conosciuto con il soprannome di "Pichichi", appellativo tradizionalmente riservato al capocannoniere della Liga spagnola. Secondo le autorità, Cabrera sarebbe coinvolto in attività di spaccio e avrebbe gestito il traffico direttamente dalla propria abitazione nella capitale peruviana. Gli investigatori erano a conoscenza della sua grande passione per il calcio e per il Mondiale; così, approfittando dell’attenzione generale rivolta alla cerimonia d’apertura, due agenti si sono presentati davanti alla sua casa travestiti da mascotte ispirate all’alce canadese e all’aquila statunitense, simboli dei Paesi ospitanti della competizione.
L’operazione è stata documentata in un video diffuso dal Ministero dell’Interno del Perù sui propri canali ufficiali. Le immagini mostrano gli agenti avvicinarsi all’abitazione in costume, per poi dare il via al blitz e procedere all’arresto del sospettato: "Gli agenti del gruppo Terna si sono travestiti da mascotte della Coppa del Mondo per catturare Pichichi, presunto microtrafficante che operava dalla sua abitazione", hanno spiegato le autorità nella nota ufficiale.
Durante la perquisizione, la polizia ha sequestrato oltre 2.500 involucri contenenti pasta base di cocaina, oltre a diverse quantità di marijuana. Gli agenti hanno inoltre rinvenuto un’arma da fuoco con relative munizioni, una consistente somma di denaro contante e numerosi telefoni cellulari, ritenuti potenzialmente utili alle indagini.






