Svizzera, Kobel e la vasellina nei guanti: "I palloni bagnati sono insidiosi, così evito problemi"
Il portiere della Svizzera Gregor Kobel ha parlato in conferenza stampa tornando sul successo contro il Canada sottolineando come sia importante poter giocare due volte a Vancouver evitando così un viaggio faticoso e risparmiando energie preziose in vista della sfida dei sedicesimi di finale del Mondiale con gli elvetici che attendono ancora di conoscere l’avversario che sarà una delle migliori terze qualificate.
Il portiere si è poi soffermato sul fatto che dalla prossima sfida potrebbe esserci la possibilità di arrivare ai calci di rigore: “In questi casi si tratta di un questione di preparazione e intuizione, non solo dell’una o dell’altra. Se dovessi però scegliere per me sarebbe più importante la seconda. - prosegue Kobel svelando un segreto dei suoi guanti – In ogni partita si usano sempre nuovi palloni che però quando si bagnano diventano come sapone e possono creare problemi a noi portieri. Per questo applico sui guanti della vasellina per risolvere il problema”.
Kobel ha poi ammesso di aver portato con sé otto paia di guanti che sono proprio il numero di partite che mancano alla finale del Mondiale scherzando con i giornalisti che gli chiedevano conto di questo: “Manifestare i propri obiettivi non è mai una cosa negativa, ma bisogna crederci”.






