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Venti minuti per prendersi il Mondiale: con Manzambi la Svizzera ha trovato la sua stella?

Venti minuti per prendersi il Mondiale: con Manzambi la Svizzera ha trovato la sua stella? TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Michele Pavese
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Michele Pavese
venerdì 19 giugno 2026, 11:58Mondiali 2026

A volte bastano pochi minuti per cambiare una partita. Più raramente, bastano per cambiare la percezione di un giocatore. Johan Manzambi ci è riuscito contro la Bosnia, entrando al 71' e trasformando una gara fino a quel momento povera di contenuti in uno show personale. Svizzera-Bosnia era stata una delle partite meno memorabili di questo Mondiale; poi è arrivato il ventenne del Friburgo: tre minuti dopo il suo ingresso ha segnato con una splendida volée in area, poi ha innescato l'azione che ha portato all'espulsione di Muharemovic e ha partecipato da protagonista anche alle altre reti svizzere, chiudendo la serata con una doppietta e una prestazione che ha impressionato.

"È incredibile, soprattutto in una Coppa del Mondo", ha dichiarato a fine gara. "Non credo riuscirò a dormire stanotte". Parole spontanee, quasi ingenue, che raccontano bene la dimensione del momento vissuto dal giovane talento elvetico. La sensazione, però, è che sarebbe sbagliato fermarsi ai numeri di una sola serata. I gol fanno notizia, ma ciò che colpisce di Manzambi è altro: la sua capacità di rompere gli equilibri, di giocare d'istinto, di accendere una squadra che fino a quel momento sembrava bloccata. Non a caso il commissario tecnico Yakin lo ha definito "un calciatore di strada", uno di quelli da lasciare liberi di inventare.

Il Mondiale sta facendo conoscere il suo nome al grande pubblico, ma in Germania gli addetti ai lavori avevano già iniziato a seguirlo con attenzione. Al Friburgo è stato uno dei protagonisti dell'ultima stagione, diventando il motore della squadra: velocità, tecnica e versatilità, può giocare da trequartista, da seconda punta o anche da esterno offensivo, una duttilità che nel calcio moderno vale oro. E infatti il valore del suo cartellino continua a salire, tanto che si parla già di cifre vicine ai 70 milioni di euro, una valutazione che fino a pochi mesi fa sarebbe sembrata impensabile.

Ora arriva il passaggio più difficile. Perché il calcio è pieno di talenti esplosi in una notte e poi scomparsi alla stessa velocità. Manzambi, invece, dovrà dimostrare che quella contro la Bosnia non è stata un'eccezione, ma una previsione del futuro. La Svizzera spera di aver trovato il giocatore capace di cambiare il destino del proprio Mondiale; il Canada, prossimo avversario, rappresenterà già un test più significativo. Nel frattempo una certezza c'è: dopo 20 minuti giocati da protagonista, Johan Manzambi si è presentato sul grande palcoscenico.

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