Yamal è già storia: solo Bergomi e Pelé più precoci ai Mondiali. Ora il Pallone d'Oro?
C'è chi impiega una carriera intera per conquistare il Mondiale e chi, invece, lo fa prima ancora di compiere vent'anni. Lamine Yamal continua a bruciare le tappe e, con il trionfo della Spagna contro l'Argentina nella finale del MetLife Stadium, aggiunge il trofeo più prestigioso al proprio palmarès. Un successo che assume un significato ancora più speciale perché arriva contro Lionel Messi, il campione che da bambino lo aveva inconsapevolmente accompagnato in una delle fotografie più iconiche della storia del calcio. Un'immagine diventata simbolo di un ideale passaggio di consegne tra due generazioni di fuoriclasse.
Una carriera costruita sulla precocità
A 19 anni e 6 giorni, Yamal diventa uno dei più giovani vincitori della Coppa del Mondo di sempre, preceduto soltanto da Pelé e Giuseppe Bergomi. La sua crescita è stata impressionante fin dalle giovanili della Spagna: appena sei presenze con l'Under 15, quattro con l'Under 16, due con l'Under 17, una con l'Under 19 e nessuna con l'Under 21 prima del salto definitivo nella Nazionale maggiore. Il debutto arrivò nelle qualificazioni a Euro 2024 contro la Georgia, quando aveva appena 16 anni e 57 giorni, diventando il più giovane esordiente e marcatore della storia della Roja. Un anno dopo conquistò l'Europeo da protagonista, mentre oggi può festeggiare anche il titolo mondiale.
Un Mondiale da protagonista nonostante le difficoltà
La rassegna iridata non era iniziata nel migliore dei modi. Reduce dall'infortunio rimediato a fine aprile nella sfida di Liga contro il Celta Vigo, Yamal è stato gestito nelle prime uscite della Spagna, trovando comunque il gol contro l'Arabia Saudita. Con il passare delle partite ha aumentato minutaggio e condizione, fino a diventare uno dei punti di riferimento della squadra di Luis de la Fuente. Nemmeno il duro colpo subito da Lucas Digne nella semifinale contro la Francia, che aveva fatto temere per la sua presenza nell'atto conclusivo, è riuscito a fermarlo. Yamal è sceso in campo nella finale, ha contribuito al successo della Roja e ha completato un'ascesa che sembra appena all'inizio. Non sappiamo se basterà per il Pallone d'Oro (difficile), ma il Mondiale rappresenta un nuovo traguardo e anche la conferma che il calcio internazionale ha trovato uno dei suoi protagonisti destinati a segnare un'epoca.






