Il vice del vice di Klinsmann. Flick ha vinto tutto col Bayern e ora ci riprova con la Germania
Da un paio di decenni, la panchina della Germania si tramanda di vice in vice, come fosse un'eredità. Tutto è iniziato con Jurgen Klinsmann, commissario tecnico dal 2004 al 2006. Il suo vice era Joachim Low, che avrebbe preso le redini della nazionale tedesca per quindici anni, diventando il ct più longevo con 189 partite. Al suo fianco sino al 2014, c'è stato Hans-Dieter Flick. Classe '65, una carriera di buon livello come calciatore, comprese cinque stagioni al Bayern Monaco da comprimario, poi il passaggio dietro la panchina.
Col Bayern ha vinto tutto. Proprio con la formazione dell'Allianz Arena, Flick si è già tolto parecchie soddisfazioni. Tornato a casa anche in questo caso come vice, di Niko Kovac, è subentrato quasi subito al croato, stupendo Europa e Germania: alla prima avventura da allenatore, peraltro iniziata ad interim, ha portato a casa Bundesliga, Coppa di Germania e Champions League. Un successo bissato soltanto in campionato l'anno successivo, nel quale ha raggiunto Guardiola nell'Olimpo di chi è in grado di centrare il sestuple. E poi salutare: chiamato alla guida della Germania nel maggio 2021, questa volta non come vice o pro tempore. Si è fatto un nome e, con una nazionale profondamente rinnovata, che ha tanti giovani e meno aspettative rispetto al passato, punta a sorprendere ancora.






