Morti a Qatar 2022, cartelloni contro Infantino nella sua Briga: "Risarcisci le vittime"
Nella giornata di ieri a Briga, paese natio di Gianni Infantino, sono comparsi alcuni cartelloni per chiedere al presidente della FIFA di risarcire le migliaia di lavoratori migranti sfruttati per costruire stadi e infrastrutture in Qatar, in vista dei Mondiali. L'azione arriva per mano di Avaaz, movimento impegnato nella difesa dei diritti umani. I tre striscioni recitavano la scritta: "Infantino: i tuoi famigliari sono stati migranti. Migliaia di persone come loro sono state vittima di questo Mondiale. Risarcimenti subito". Nella giornata odierna purtroppo è arrivata la conferma di un altro decesso, un operaio filippino che lavorava nel resort in cui si trovava l'Arabia Saudita.
President of @FIFAcom, Gianni Infantino likes to remind us that his family were migrant workers - so we came to his hometown of Brig in Switzerland with a simple message:
Compensate the victims who suffered and died to make #FIFAWorldCup happen #MakeInfantinoPay pic.twitter.com/Oa3tugkcUm
— Avaaz (@Avaaz) December 7, 2022






