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Nel 2023 l'Inter voleva anche Balogun per sostituire Lukaku. Poi arrivò Arnautovic

Nel 2023 l'Inter voleva anche Balogun per sostituire Lukaku. Poi arrivò Arnautovic TUTTOmercatoWEB
© foto di Federico Titone/BernabeuDigital.com
Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
Oggi alle 10:23Serie A

Quella del 2023 fu per l'Inter un'estate di profondi stravolgimenti. Soprattutto in attacco, la società nerazzurra reduce dalla finale di Champions League persa contro il Manchester City dovette fronteggiare importanti cambiamenti. Soprattutto la decisione di Romelu Lukaku di cambiare aria senza nessuna comunicazione, un capitolo riaperto proprio pochi giorni fa dal direttore sportivo nerazzurro Piero Ausilio. Dopo la riappacificazione col centravanti belga: "Per me ha sbagliato a gestire quella situazione. Poteva aveva anche delle motivazioni che dal suo punto di vista erano corrette, forse era deluso per non aver giocato in finale di Champions, forse si era sentito poco considerato. Ma io ero convinto che se ne avessimo parlato, con me e con Simone Inzaghi, avremmo risolto tutto molto rapidamente. Magari oggi sarebbe ancora all'Inter da protagonista, invece ha scelto una strada diversa. A un certo punto è sparito. Mandava video degli allenamenti, si parlava della squadra da costruire. Noi avevamo preso Thuram e lui era contentissimo del suo arrivo, aveva parlato con lui. Poi improvvisamente sparì e lì si capì che qualcosa era cambiato".

L'Inter insomma per quella estate aveva raggiunto l'accordo con lo svincolato Marcus Thuram ben prima dell'addio di Lukaku che poi qualche settimana più tardi tornerà in Serie A per vestire la maglia della Roma. Una volta però capito che il calciatore belga non sarebbe rimasto, Ausilio e Marotta puntarono il loro mirino su un centravanti molto più giovane. Su quel Folarin Balogun che stanotte con la sua doppietta è risultato il migliore in campo nella sfida gli Stati Uniti battere 4-1 il Paraguay. Ma allora perché il centravanti degli States non è arrivato in Italia?

Per una questione di prezzo, ma anche per una mancata cessione a titolo definitivo. Balogun infatti tre anni fa era reduce dall'ottima stagione in prestito al Reims e l'Arsenal, proprietario del cartellino, voleva monetizzare dalla sua cessione non considerandolo pronto per il progetto messo in piedi dai gunners: "Balogun? Una delle opportunità", le parole di Ausilio rilasciate l'8 agosto 2023. In realtà il centravanti statunitense era la prima scelta e l'Inter era pronta a spingersi fino a 30 milioni sperando, nel frattempo, di riuscire a incassare dalla cessione di Joaquin Correa che però, a fine agosto, si muoverà solo in prestito oneroso per una stagione all'Olympique Marsiglia. Dall'altro lato l'Arsenal non scese mai sotto la valutazione di 40 milioni di euro, una cifra giudicata troppo alta dai nerazzurri senza l'addio a titolo definitivo dell'argentino. Una cifra che invece fu sborsata dal Monaco, squadra in cui Balogun gioca ancora oggi.
Qualche giorno dopo aver perso l'attuale bomber degli USA la società di via della Liberazione chiuse per un attaccante più economico. Definì il ritorno in nerazzurro di Marko Arnautovic: un'operazione col Bologna da circa 10 milioni di euro per un giocatore che resterà poi in nerazzurro per due anni collezionando 65 presenze e 14 gol.

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