Ag. Huijsen: "Ci chiamò Cruijff, abbiamo preferito la Juve. Che per averlo sfidò la neve"
Predestinato. È questa la parola che si sussurra negli ambienti calcistici quando si parla dell'ultimo debuttante in casa Juve. Alex Santisteban, agente di Dean Huijsen, ha parlato a Tuttosport del suo approdo alla Juve, non nascondendo le offerte molto importanti ricevute dal suo assistito: "Persino Jordi Cruijff, quando era ancora un dirigente blaugrana, si era mosso in prima persona per arrivare a Dean. Noi però abbiamo preferito la Juventus al Barcellona o al Bayern Monaco per due motivi. Il primo riguarda la chiarezza del club bianconero: impressionante, hanno avuto un'accuratezza chirurgica nel capire il tipo di carriera che avrebbe potuto fare il giocatore. Avevano in mente tutto per Dean, passo dopo passo. La Juventus aveva un progetto per Huijsen e ci siamo subito innamorati. E poi il ragazzo voleva confrontarsi con il campionato italiano, ideale per far crescere un difensore tecnicamente e tatticamente: la Serie A è come un master per i difensori. Come può essere il Barcellona per una mezzala o il Real Madrid per un fantasista. Lui si ispira a Chiellini, Sergio Ramos, Van Dijk e De Ligt: gli auguro di seguire le loro orme".
C'è una persona che dovete ringraziare in modo particolare per il percorso di Huijsen alla Juventus?
"Matteo Tognozzi, il responsabile dell'area scouting, è la persona che più di tutte è stata capace di gestire Dean a tutto tondo. In pieno periodo Covid venne a vedere una gara del settore giovanile: Malaga-Granada. Ha fatto di tutto per esserci, è rimasto persino due giorni in più in Spagna perché bloccato da una tempesta di neve in aeroporto. Aveva capito che si era creata l'occasione perfetta per il giocatore giusto, così prima ha fatto innamorare il ragazzo della Juventus e poi si è occupato della famiglia. Huijsen gli deve tanto. Ma anche Manna, Scaglia e Montero da allenatore dell'Under 19 sono stati fondamentali per lui".






