Arbitropoli, la Procura FIGC non ha (ancora?) archiviato: Chiné aveva chiesto proroga
L’inchiesta della Procura FIGC su Arbitropoli non è (ancora) chiusa. Nella giornata di oggi sono circolate alcune indiscrezioni su una presunta richiesta di archiviazione avanzata dal procuratore federale Giuseppe Chiné, ma al momento attuale non risultano riscontri in tal senso.
Al contrario, secondo quanto raccolto, alla scadenza dei 60 giorni dall’apertura del fascicolo - all’inizio di questa settimana - gli uffici di Chiné avevano chiesto una proroga delle indagini, come è nelle loro facoltà. Una richiesta basata su necessità legate agli ultimi eventi - la Procura è stata molto impegnata nella vicenda del mancato tesseramento di Giovanni Malagò con la FIGC -, ma anche sull’intenzione di acquisire ulteriori testimonianze, anche di soggetti non ascoltati dai pubblici ministeri della Procura di Milano. Se ne parla almeno a inizio ottobre.
Che l’inchiesta non sia ancora chiusa, in ogni caso, non comporta che ci sia un concreto rischio di deferimento per Gianluca Rocchi, ormai ex designatore arbitrale, che ne è il principale oggetto. Al momento, infatti, l’archiviazione resta la destinazione più probabile, soprattutto per quanto riguarda il principale filone dell’inchiesta, cioè le presunte interferenze di alcuni club sulle designazioni arbitrali degli ultimi campionati, in particolare dell’Inter.






