Baroni l'antipersonaggio, pronto all'ennesima impresa con il suo Hellas Verona
100ª panchina in serie per Marco Baroni e seconda vittoria consecutiva in campionato dopo quella di domenica scorsa contro il Sassuolo. Quota 26 punti raggiunta, 8 dei quali presi nelle ultime 5 gare, 13º posto in classifica. Al Via del Mare è arrivata l’ennesima conferma dell’efficacia del suo lavoro. I gialloblù sono più che in corsa per rimanere in serie A. La squadra è reattiva e combattiva e soprattutto non si è mai data per vinta, in particolare nei momenti più bui. Merito tanto di Baroni che, come già detto altre volte, è riuscito a mantenere compatto un gruppo che dopo il mercato di gennaio ha perso giocatori come Djuric, Doig, Ngonge, Faraoni, Hongla, Terracciano, Saponara e Hien.
Lavorare molto e parlare poco. Questa è la sua filosofia. I conti si faranno alla fine. La strada da percorrere è ancora lunga ma Baroni ha dimostrato di essere un ottimo allenatore. Non è un caso che l’anno scorso un dirigente esperto e di grande valore come Pantaleo Corvino lo avesse scelto per riportare il Lecce in serie A e conquistare la salvezza. Traguardi puntualmente raggiunti. E dopo il suo addio, la stessa cosa ha fatto anche Sogliano, altro ottimo dirigente. In uno degli anni più difficili per l’Hellas, Baroni si è rimboccato le maniche, dando sempre un’identità alla squadra. Domenica al Bentegodi arriva il Milan, un test complicatissimo ma con questo spirito il Verona può guardare al futuro con fiducia.
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