Baselli si racconta: "Juric faceva allenamenti folli. Fabregas può diventare il migliore al mondo"
Oggi all’Al Ittifaq, ma con un passato al Torino, Daniele Baselli ha parlato di tempi relativi al mondo granata ai microfoni di Tuttosport. Queste le sue parole iniziando dal suo periodo in granata: “Ho vissuto sette anni e stato veramente bene, sono stato voluto bene dai tifosi, dalla società e quindi devo solo dire grazie a loro. Mi dispiace un po’ solo per come ci siamo lasciati. Però per il resto ho ancora un bellissimo ricordo e gli auguro di fare una grande stagione, di tornare nelle zone di alta classifica che merita. Nel 2019 abbiamo vissuto veramente un’annata speciale. C’era un gruppo di giocatori che andava oltre. Eravamo in 24, ognuno pronto a morire per l’altro. Oggi non è facile trovare la stessa alchimia: con tanti giocatori che arrivano da altri campionati si fatica a creare un gruppo così”.
Cosa le è mancato?
“Ho avuto parecchie opportunità per poter andare via da Torino e alcune volte sono rimasto anche contro la mia volontà. Però sapevo che l’ambizione del club era grande, quindi mi dispiaceva lasciare qualcosa di incompiuto. Cairo mi voleva troppo bene, lo ha sempre detto, ero uno dei suoi preferiti e non avrebbe mai voluto mandarmi via. Rimpianto? Il Milan, che già mi voleva quando ero all’Atalanta, ma non raggiunse l’accordo con Percassi. E poi quando ero al Toro: Cairo ha sempre chiesto cifre faraoniche per me, per questo non mi sono mai mosso”.
Che allenatore è stato Juric?
“Nonostante non credesse in me ho fatto sei mesi senza mai mollare un centimetro. Senza mai saltare un allenamento e cercando sempre di metterlo in difficoltà: i suoi allenamenti erano folli. Non mi vedeva, ma questo aspetto mi esaltava: in allenamento volavo. Fabregas? Mi ha dato tantissimo in poco tempo, prima da compagno poi da allenatore: è un allenatore prodigio. Ti fa sentire forte anche senza giocare. Può diventare il migliore al mondo”.






