Bologna, Orsolini non basta: la sosta può aiutare a recuperare energie
A volte anche i migliori sbagliano, e ieri è stata la volta di Calafiori. Nella prima vera giornata no del centrale difensivo che ha fatto fin qui strabuzzare gli occhi a tutti, il Bologna crolla davanti a un Cagliari affamato di punti da spendere in chiave salvezza. E il Bologna? I rossoblù scivolano al sesto posto lasciandosi alle spalle una scia di tre match beffardi, in cui solo a tratti si è potuto riconoscere il Bologna di Motta.
IL MATCH - Alla Domus Arena di Cagliari partono forte i felsinei guidati da un frizzante Orsolini che, sin dai primi minuti, mette in difficoltà Augello. È proprio l'ascolano, quasi alla mezz'ora, a portare in vantaggio i suoi con un gol "alla Orsolini" che fa scattare gli applausi. Al Bologna però non basta una mezz'ora giocata con i principi del calcio "mottiano" per piegare un Cagliari che fa dei lanci lunghi e delle seconde palle la sua forza. Proprio su un lancio lungo, è Petagna a beffare Calafiori, nella sua giornata no, e Skorupski per l'1-1 che riapre la gara e silenzia il Bologna. Dal gol in poi è il Cagliari a salire in cattedrale, con i felsinei che vengono disorientati dal gioco di Ranieri. Sarà poi un altro fortunito errore di Calafiori a condannare il Bologna: il centrale rossoblu spinge in rete una palla su sviluppo di calcio d'angolo e fa 2-1 per i padroni di casa.
STOP E MERCATO - Ora uno stop di quindici giorni potrebbe essere la medicina giusta per un Bologna mentalmente più fragile e colpito dalle tante assenze, soprattutto in avanti. La sosta forzata dovuta alla disputa della Supercoppa da parte della Fiorentina ferma il Bologna per un turno e chissà che non regali ai rossoblù il recupero di almeno uno tra Ndoye, Karlsson e Saelemaekers. Poi il mercato, che in questa finestra potrebbe intensificarsi portando in rossoblu almeno un paio di pedine necessarie a rimpolpare quei reparti, attacco e difesa, che ad oggi sembrano più fragili.






