Cagliari, altri segnali di ripresa. Ma ora serve la vittoria
Dopo il pareggio di Udine, altro punticino per il Cagliari di Claudio Ranieri. La classifica è sempre deficitaria, ma il tecnico romano può essere fiducioso per le prossime gare. Ieri pomeriggio è arrivato un pareggio proprio sul file di sirena: il goal di Zito Luvumbo ha riacceso la speranza di poter raggiungere l'obiettivo della salvezza.
LA GARA. Ranieri ha puntato su un iniziale 4-2-3-1 con Jankto, l'ex Gaetano e Luvumbo a sostegno di Lapadula. I rossoblù sono partiti molto bene, approcciando alla gara in maniera totalmente diversa rispetto alle precedenti apparizioni. Il Napoli ha mantenuto il possesso palla, ma ha sofferto il brio degli avversari. Le occasioni sono arrivate nella seconda parte con Scuffet che si è opposto a Raspadori, e Meret che ha sudato freddo sulle incursioni di Jankto, Lapadula, e, soprattutto quando Rahmani ha deviato nella propria porta un calcio di punizione di Gaetano. Dopo la revisione del Var, l'arbitro Parietto ha annullato il goal per fuorigioco dell'attaccante peruviano.
SECONDA FRAZIONE. Il Napoli è parso leggermente più volitivo, ed è arrivato il vantaggio grazie alla giocata individuale di Raspadori, che ha sfruttato un errore di Augello, ed ha servito un cioccolatino da scartare ad Osimhen, fino a quel momento incartato da Mina e Dossena. Lo svantaggio è sembrato disorientare i rossoblù, ed il Napoli ha potuto godere di grandi spazi per le azioni di rimessa. Ben tre le occasioni fallite, con il Cagliari sbilanciato alla disperata ricerca del pari. A 30 secondi dalla fine la perseveranza dei padroni di casa viene premiata, grazie a Luvumbo che ringrazia Juan Jesus e la sua sufficienza nel leggere un lancio apparentemente innocuo di Dossena. Salomonico pareggio, dunque, e Cagliari che può contemplare il futuro con maggiore fiducia. Per Calzona, invece, ancora tanto lavoro da fare.






