Cagliari, Pisacane: "Mi godo questo successo, poi ci sederemo al tavolo con la società"
Fabio Pisacane, tecnico del Cagliari, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine della gara casalinga vinta per 2-1 in rimonta contro il Torino grazie alla quale è arrivata la salvezza aritmetica: “Siamo felicissimi, perché abbiamo raggiunto un obiettivo difficilissimo se pensiamo a tutto quello che è successo. Non è banale quanto fatto, questa squadra si è salvata due volte: dopo le partite con Verona e Atalanta. Stasera è arrivata anche la matematica".
Quanto c'è di Pisacane in questa salvezza?
"Di Pisacane non c'è nulla, c'è qualcosa di condiviso con staff tecnico e squadra. Da parte mia c'è grande dedizione ma poi sono i giocatori che vanno in campo, io sono stato solo la persona scelta per portare a termine questa missione".
La scelta dello staff è stata decisiva?
"Intanto è doveroso ringraziare il presidente, tre anni e mezzo fa ha avuto la brillante idea di darmi la Primavera nelle ultime partite per salvare la stagione e ci siamo riusciti. Quest'anno ha visto in me qualcosa, sapevo che la responsabilità affidata era importante. Poi bisogna circondarsi di persone che ti possono aiutare. Ero alla ricerca di un secondo d'esperienza, un amico come Cesare Natali mi suggerì il nome di Murelli sotto il quale feci un ritiro con Pioli. Quando ho saputo che era libero sono rimasto sorpreso, ma ho cercato di giocare d'anticipo perché era ambito anche da altri. Lui mi ha visto sempre come un ragazzo sano e a sua volta mi ha consigliato Luca Bucci. Sono stato fortunato, perché ho avuto la possibilità di scegliere gli uomini. Abbiamo fatto tutto per rimanere sempre lucidi, non sempre ci siamo riusciti ma alla fine sono state più le cose positive che quelle negative".
Qual è il prossimo step per te e per il Cagliari?
"Siamo una squadra che si è salvata con dei giovani e senatori con grandissima personalità, ovviamente i ragazzi ci sentono: quando in un giovane oggi infondi entusiasmo per alzare l'autostima non ti delude, però ovviamente ci devi credere. Ho creato una connessione con loro, si sono meritati ogni minuto. Siamo orgogliosi. Mi aspetto di sedermi al tavolo con la società per parlare del futuro, nel frattempo mi godo questo successo. Siamo rimasti sempre in campana, senza perdere mai la bussola".











