Carlos Augusto: "Anni all'Inter speciali. La mia miglior giocata per Frattesi in Champions"
Nel giorno combaciante Inter-Udinese a San Siro, valida per la 4a giornata di Serie A, Carlos Augusto ha rilasciato un'intervista ai canali ufficiali del club nerazzurro, ricordando le origini da calciatore del brasiliano: "Il primo campo in cui ho giocato nella mia vita era a Campinas, la città in cui sono nato. Il primo gol invece l'ho segnato su rigore, anche se giocavo da difensore centrale: ho ricoperto quasi tutti i ruoli da piccolo, ho giocato da punta, da esterno alto, da terzino, da difensore centrale…".
Il passato
Gli idoli che segnano una carriera, come racconta l'ex Monza: "Quando ero bambino mi ispiravo al modo di giocare di Marcelo, una leggenda. Ho capito che avrei potuto diventare un calciatore quando sono arrivato nella Primavera del Corinthians: lì ho conosciuto un allenatore che mi ha insegnato tanto, spostandomi definitivamente da esterno alto alla linea difensiva".
Il primo passaggio importante
Un momento cruciale nella sua carriera in Brasile: "Del mio periodo con il Corinthians ricordo che ero un po' ansioso nel giorno del mio esordio da professionista, uno 0-0 contro l'Atletico Paranaense. Con il Timão ho anche ottenuto la mia prima vittoria importante in carriera: il campionato Paulista contro il San Paolo, un vero e proprio derby".
Il presente
Sentirsi a casa, lo racconta Carlos Augusto: "Questi anni all'Inter sono speciali: la prima cosa che ho imparato qui è che questo gruppo è davvero una famiglia. Se penso infatti alla maglia che ho scambiato a cui tengo di più è molto speciale: è quella di Lautaro dell'Argentina, dopo una partita con il Brasile al Maracanã".
Un esempio
Il campione che ha ammirato di più nella storia dell'Inter: "Sicuramente Javier Zanetti: basta il nome, senza spiegazioni. La miglior giocata nella mia carriera? L'assist per il gol decisivo di Frattesi all'ultimo minuto dell'andata dei quarti di finale di Champions League in casa del Bayern Monaco".






