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Como, Fabregas: "Nico Paz potrebbe giocare con l'Udinese. Alcuni devono fare il salto"

Como, Fabregas: "Nico Paz potrebbe giocare con l'Udinese. Alcuni devono fare il salto" TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 15:18Serie A
Cesc Fabregas, allenatore del Como, parla in conferenza stampa all'antivigilia del match contro l'Udinese: tutte le dichiarazioni di seguito in diretta testuale

14.45 - Si riparte in campionato, per la stagione 2026/27. Antivigilia del match contro l'Udinese in casa Como e Cesc Fabregas, allenatore dei biancoblù, parla oggi in conferenza stampa. Diretta testuale a cura di TMW.

Come si affronterà questa stagione? E come reputa le amichevoli?
"È stata una bella crescita, poi alla fine la salvezza è la salvezza. Quest'anno si inizia da zero. Zero partite, zero punti. Tutte le squadre crescono, fanno mercato, vediamo come si partirà. Piano piano dobbiamo ritrovare chi eravamo l'anno scorso e provare a migliorare. Questa è una stagione molto speciale, facciamo tre competizioni, mai fatto prima d'ora. Abbiamo una squadra giovanissima, alcuni calciatori e membri dello staff non le hanno mai affrontate. Giocheremo ogni tre giorni. Ci sono tantissime incognite. Niente Diego, poi si vedrà. La prima stagione di tante, ma niente pressione. La Champions è un regalo, ma Serie A e Coppa Italia sono molto importanti".

Ramon e Kaiki erano molto alti contro il Liverpool. Normale?
"Noi abbiamo un'idea di gioco precisa. I principi sono gli stessi. Mercato aperto con il campionato iniziato? Non mi piace, ma a nessuno piace. Magari c'è un giocatore qui che tra 2-3 settimane giocherà da un'altra parte. Sappiamo però che è così. Aspettiamo che il mercato si chiuda velocemente, in 12-15 o 20 giocatori. Ora ci sono tanti dubbi, uno che ti dice una cosa o l'altra. Non è bello nemmeno per loro che sono amici, quando sanno che qualcuno andrà via. Un giorno cambieranno le regole e saremo più felici".

Si riprende da Udine, campo difficile. Nico Paz è in condizione dal 1'?
"Udinese una squadra forte forte, in tutti gli aspetti. Tutta la squadra si conosce, tantissimo, da anni e con un allenatore preciso tutti insieme. Una squadra molto molto fisica, che gioca bene. Una partita dove metteremo tantissima attenzione, sarà una bella sfida. Sono convintissimo che se non saremo al top sarà una partita dove rischieremo di perdere punti. Nico Paz avrebbe potuto giocare 45 minuti, lui si sentiva un po' affaticato a livello muscolare ma è normale. Non volevamo rischiare, ha giocato quanto doveva. Tutti sono a disposizione. Potrebbe giocare con l'Udinese".

Finora come reputa Liberali?
"Sono molto contento, davvero. vederlo giocare a quel livello con Arsenal e Liverpool... poi è un ragazzo eccezionale. Sono molto contento. Quanto sarà lunga questa strada dipende da lui, ma se continua così sicuramente porterà tante cose a noi".

Cosa le è piaciuto di più finora nella preparazione?
"La personalità. Siamo andati a giocare contro Arsenal e Liverpool. È stata una partita incredibile. Ora abbiamo una squadra qua che lotta. Ho sentito una squadra con identità. Per la Champions non posso dire che siamo all'inizio, ma piuttosto al principio di un processo. Il risultato è importante sì, ma non è tutto. Dobbiamo sviluppare questi ragazzi giovani, adesso arriveranno squadre di Premier League e ti faranno sentire che alcuni possono andare anche in squadre importanti. Io verrò giudicato, ma nessuno mi farà cambiare la direzione per la costruzione di un'identità. La squadra e il club hanno una base importante".

Diversi leader del Como sono andati via. Ora si aspetta qualche giovane che farà il salto?
"Al 100% me lo aspetto. Lo devono fare, per forza. Sono in un contesto che non esiste, o almeno esiste ma in pochi posti. Ogni volta arriva gente ancora più giovane e devono crescere in fretta. Mi piace perché è una stagione dove devono prendersi responsabilità. Hanno fatto un capolavoro finora, ma adesso in questa posizione devono accettare cosa comporta. L'atmosfera sarà più difficile da gestire, anche la parte emozionale al Parco dei Principi o al Santiago Bernabéu dove non ti stanchi di giocare. Ce ne sono tanti che quest'anno dovranno prendere peso e fare più passi avanti".

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