Como, Fabregas: "Non dobbiamo farci distrarre dal discorso attaccante contro l'Udinese"
Live TMW14.45 - Si riparte in campionato, per la stagione 2026/27. Antivigilia del match contro l'Udinese in casa Como e Cesc Fabregas, allenatore dei biancoblù, parla oggi in conferenza stampa. Diretta testuale a cura di TMW.
Come si affronterà questa stagione? E come reputa le amichevoli?
"È stata una bella crescita, poi alla fine la salvezza è la salvezza. Quest'anno si inizia da zero. Zero partite, zero punti. Tutte le squadre crescono, fanno mercato, vediamo come si partirà. Piano piano dobbiamo ritrovare chi eravamo l'anno scorso e provare a migliorare. Questa è una stagione molto speciale, facciamo tre competizioni, mai fatto prima d'ora. Abbiamo una squadra giovanissima, alcuni calciatori e membri dello staff non le hanno mai affrontate. Giocheremo ogni tre giorni. Ci sono tantissime incognite. Niente di ego, poi si vedrà. La prima stagione di tante, ma niente pressione. La Champions è un regalo, ma Serie A e Coppa Italia sono molto importanti".
Ramon e Kaiki erano molto alti contro il Liverpool. Normale?
"Noi abbiamo un'idea di gioco precisa. I principi sono gli stessi. Mercato aperto con il campionato iniziato? Non mi piace, ma a nessuno piace. Magari c'è un giocatore qui che tra 2-3 settimane giocherà da un'altra parte. Sappiamo però che è così. Aspettiamo che il mercato si chiuda velocemente, in 12-15 o 20 giocatori. Ora ci sono tanti dubbi, uno che ti dice una cosa o l'altra. Non è bello nemmeno per loro che sono amici, quando sanno che qualcuno andrà via. Un giorno cambieranno le regole e saremo più felici".
Si riprende da Udine, campo difficile. Nico Paz è in condizione dal 1'?
"Udinese una squadra forte forte, in tutti gli aspetti. Tutta la squadra si conosce, tantissimo, da anni e con un allenatore preciso tutti insieme. Una squadra molto molto fisica, che gioca bene. Una partita dove metteremo tantissima attenzione, sarà una bella sfida. Sono convintissimo che se non saremo al top sarà una partita dove rischieremo di perdere punti. Nico Paz avrebbe potuto giocare 45 minuti, lui si sentiva un po' affaticato a livello muscolare ma è normale. Non volevamo rischiare, ha giocato quanto doveva. Tutti sono a disposizione. Potrebbe giocare con l'Udinese".
Finora come reputa Liberali?
"Sono molto contento, davvero. vederlo giocare a quel livello con Arsenal e Liverpool... poi è un ragazzo eccezionale. Sono molto contento. Quanto sarà lunga questa strada dipende da lui, ma se continua così sicuramente porterà tante cose a noi".
Cosa le è piaciuto di più finora nella preparazione?
"La personalità. Siamo andati a giocare contro Arsenal e Liverpool. È stata una partita incredibile. Ora abbiamo una squadra qua che lotta. Ho sentito una squadra con identità. Per la Champions non posso dire che siamo all'inizio, ma piuttosto al principio di un processo. Il risultato è importante sì, ma non è tutto. Dobbiamo sviluppare questi ragazzi giovani, adesso arriveranno squadre di Premier League e ti faranno sentire che alcuni possono andare anche in squadre importanti. Io verrò giudicato, ma nessuno mi farà cambiare la direzione per la costruzione di un'identità. La squadra e il club hanno una base importante".
Diversi leader del Como sono andati via. Ora si aspetta qualche giovane che farà il salto?
"Al 100% me lo aspetto. Lo devono fare, per forza. Sono in un contesto che non esiste, o almeno esiste ma in pochi posti. Ogni volta arriva gente ancora più giovane e devono crescere in fretta. Mi piace perché è una stagione dove devono prendersi responsabilità. Hanno fatto un capolavoro finora, ma adesso in questa posizione devono accettare cosa comporta. L'atmosfera sarà più difficile da gestire, anche la parte emozionale al Parco dei Principi o al Santiago Bernabéu dove non ti stanchi di giocare. Ce ne sono tanti che quest'anno dovranno prendere peso e fare più passi avanti".
Quanto pesa che il calciomercato non sia ancora chiuso?
"Se finisse oggi, volterei pagina velocemente e in questo momento non è chiuso. Più o meno siamo gli stessi ma con 4-5 giocatori rimpiazzati velocemente e bene. Adesso manca quel plus per fare uno step in più. È difficile, alcune volte sei più fortunato. L'anno scorso abbiamo preso Diego Carlos all'ultimo secondo e non si è mai infortunato: è stato un miracolo, ma abbiamo rischiato. Ramon mi aspettavo 4-5 mesi di adattamento, invece dal primo minuto era pronto. Non tutte le volte andrà così".
Si è riposato in estate? O serviva un po' più di riposo?
"Oggi sono stanco, non ho dormito ieri sera ma per lavoro e piacere. Ma volto velocemente pagina, domani sono freschissimo per preparare la gara. Difficile staccare, quando hai tantissima responsabilità, quando devo toccare tanti ambiti. Mi prendo quello che è nuovo, noi siamo ancora molto giovani come società, stiamo crescendo un po' troppo velocemente. Si sente anche che il messaggio dei giornali sta cambiando, la pressione cambia. Ma sappiamo che dobbiamo gestirla bene durante la stagione. Molto lunga, con partite in più. Vediamo come va. Noi vogliamo sempre vincere e dobbiamo vincerle davvero tutte? Proviamo. Vogliamo far crescere i giocatori. Non dobbiamo sviare quel che siamo. Il proprietario (Robert Budi Hartono, ndr) a Londra mi ha chiesto di sviluppare i giocatori giovani, che continuano a crescere. Juve e Milan quest'anno magari faranno meglio di te, come Roma e Fiorentina, l'Inter...".
TMW - Aveva detto alla Como Cup che si aspettava sicuramente un attaccante. Probabilmente si è vista la mancanza anche contro Arsenal e Liverpool. Non le piacciono i nomi, però Kean...
"Un difensore centrale forte che abbiamo preso è Chalobah. Poi non è facile, di nomi ce ne sono tantissimi. Ad esempio conosco tutti i difensori centrali degli ultimi due anni e non è così semplice. Abbiamo tanti giocatori qua che non si sa se andranno via. Non lo auguro a nessuno perché cambia sempre tutto. Come andiamo in Serie A o in Champions? Quattro italiani e posti che mancano e vanno coperti. Ad ogni modo, alla fine, andiamo tranquilli. Abbiamo il nostro piano e non dobbiamo farci distrarre dall'attaccante, se arriverà o meno, contro l'Udinese".
Quando torna Addai?
"Addai è già qua, si sta allenando da solo e in due settimane inizia ad allenarsi da noi. In un mese dovrebbe essere pronto".
15.30 - Finisce la conferenza stampa.
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