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Como, Butez: "Quando sono arrivato qui eravamo 16esimi, ma volevo l'Europa il prima possibile"

Como, Butez: "Quando sono arrivato qui eravamo 16esimi, ma volevo l'Europa il prima possibile"TUTTO mercato WEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 18:43Serie A

"Ovviamente ieri sera era difficile venire qua, tutti insieme con la squadra e lo staff abbiamo festeggiato. Oggi (durante la parata lunedì sera, ndr) è importante per la città, per i tifosi, è bellissimo fare questo. Non siamo campioni, ma è importante festeggiare per questo momento. Molti giocatori non hanno mai giocato l'Europa, è importante. Per godersi anche belle vacanze dopo". Così Jean Butez, portiere dei lariani, ha parlato ai microfoni di ComoTV per raccontare il turbinio di emozioni vissute a bordo del bus scoperto e lungo la fiumana di tifosi al seguito della squadra di Fabregas per celebrare la storica qualificazione in Champions League.

Un sogno giusto da festeggiare...
"Sì, veramente quando sono arrivato qua (gennaio 2025, ndr) volevo giocare l'Europa il prima possibile. È un po' strano, la squadra era 16esima in classifica, per me è un sogno molto grande. Dopo un anno e mezzo siamo qua, Fabregas aveva già visto tutto. Siamo cresciuti tantissimo, partita dopo partita. Il nostro sogno non era solo l'Europa ma la Champions. Siamo qui dopo l'ultima partita (di campionato, ndr), è bellissimo".

Ti sei allontanato dai tuoi compagni qui sul pullman?
"Non c'è spazio, voglio stare con mio figlio perchè voglio avere dei ricordi con lui. Lui magari non si ricorderà tutto, ma l'ho fatto anche all'erta quando eravamo campioni. No, è bellissimo, anche crescere in stagione, partita dopo partita. Per me è la cosa più importante, la più bella, la famiglia. Quindi sono un po' più lontano ma dopo vado dai miei compagni".

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