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Como, Fabregas: "Nico Paz rimasto? Mi è piaciuta la sua personalità. Liberali l'ho seguito tanto"

Como, Fabregas: "Nico Paz rimasto? Mi è piaciuta la sua personalità. Liberali l'ho seguito tanto" TUTTOmercatoWEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 19:40Serie A
L'allenatore del Como Cesc Fabregas ha rilasciato un'intervista a Sportitalia per rispondere ad alcune domande in vista della Como Cup. Ma anche calciomercato, Nico Paz e Roberto Mancini

AlUla e Villarreal sono i primi due appuntamenti della Como Cup per la squadra di Cesc Fabregas al Sinigaglia. Intervistato da Sportitalia ha presentato così le sfide: "Questa Como Cup è molto interessante. Si torna allo stadio, è una bellissima esperienza e ogni volta ci sono squadre sempre più forti. Il Villarreal sorprenderà, la qualità di ogni giocatore è devastante. Li seguo tanto, per modello e identità, come lavorano tutti insieme. Noi siamo alla prima settimana di allenamento, all'inizio, ma non sono da vecchia scuola di andare in montagna sette giorni e continuare a lavorare. Vediamo come lo affronteremo, ma siamo pronti".

Che Como ci aspetteremo?
"Noi continuiamo a lavorare. Dobbiamo dare indicazioni nuove, per nuove motivazioni. Non è la stessa cosa giocare 43 partite e arrivare in semifinale di Coppa Italia. Quest'anno saranno almeno 47, avanzando nelle competizioni almeno 50. Questo vuol dire che bisognerà essere pronti. La nostra esigenza è massima, saremo la squadra più giovane d'Europa. Dovremo alzare il livello".

Come ha convinto Nico Paz a rimanere qui?
"Sì, ho parlato con lui durante tutto il Mondiale. Mi è piaciuta molto la sua personalità. Quando sei giovane così non è facile prendere una decisione del genere, la sua famiglia gli è vicina, lui è un ragazzo intelligente. Sa che il calcio non finisce oggi, andare troppo presto in un posto non è la migliore opzione. Tanto valore. Noi lo faremo crescere, per migliorare. Poi vedremo che succede".

Perché prendere Liberali? Cercate Chalobah in difesa? Un vice-Douvikas?
"Si valutano tantissime cose. Mattia l'ho seguito tanto, anche dalla Serie B, sappiamo che ci sono giovani forti in Serie C e D da vedere e lui mi ha impressionato molto. Entra bene nel nostro gioco. Mi ha fatto vedere tante cose in 4-5 giorni di allenamento. È bello da vedere".

Mancini nuovo ct dell'Italia. Ma che succede con i giovani nel nostro Paese?
"Non sono nessuno per giudicare. Alla fine devi credere in quello che fai: se un giocatore vale 5 milioni, li varrà. Bisogna lavorarci, normale avere più pazienza con i giocatori giovani. Che succede con il momento negativo? O dai fiducia o lo massacri e gli dici che non è pronto. Io sono qua per pensare ai miei ragazzi, non per fare la mia strada da allenatore. Il futuro e il calcio gira tantissimo, l'anno prossimo saremo tra le 3-4 squadre più giovani d'Europa".

Cos'ha pensato di Guardiola possibilità per l'Italia?
"Non lo dico con superficialità, io sono italiano in questo momento anche se alcune volte mi dicono che non mi piacciono gli italiani. Mi sento parte di questo Paese, voglio il meglio per il calcio italiano. Lo vedo e lo analizzo tanto. Penso che Maldini sia una persona preparatissima. Guardiola è il mio idolo, io avevo la maglia numero 4 per lui e sono cresciuto grazie a lui. La cosa più importante è che la persona qui dentro è che abbia tempo, l'organizzazione di fare le cose e le idee chiare".

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