Condò: "Presto per lamentarsi di Maldini. Sarebbe preoccupante se cambiasse già le sue idee"
Nel dibattito che impervia sulla scelta (ancora non ufficiale) di Pirlo come nuovo CT della Nazionale italiana arrivano anche le parole di Paolo Condò che, al Corriere della Sera, ammonisce i critici: “Abbiamo voluto la bicicletta Maldini, adesso è un po’ presto perlamentarsi delritmo al quale Maldini ci costringe a pedalare, delle strade sulle quali ci porta, dei compagni di viaggio che impone. Sarebbe preoccupante se il DT cambiasse idea perché preoccupato e sarebbe preoccupante se per questo motivo Malagò ne forzasse il dietrofront”.
Parlando di Maldini, Malagò ha detto: “È il tanto invocato «uomo di campo» che ha dimostrato la sua bravura anche dietro una scrivania: con i mezzi limitati del Milan moderno ha vinto uno scudetto ed è arrivato a una semifinale di Champions. Non le ha indovinate tutte — non ci riesce nessuno — e quindi è facile trovare nel suo passato la scelta sbagliata alla quale aggrapparsi per dichiararne la fallibilità: ma questo è un gioco al massacro che riguarda tutti, e che ci ha portato in questa situazione”.
Infine, aggiunge: “La riscossa deve avvenire su un doppio binario. Il primo riguarda la profondità di cui parla Maldini, gli 8-10 anni perriavviare un sistema virtuoso che incentivi i club a crescere meglio e utilizzare di più i giovani italiani, e a quel punto li produca in serie. Il secondo binario riguarda i risultati immediati. Non è vero che l’Italia abbia solo giocatori scarsi, la pattuglia della Premier, più Esposito, costituiscono una buona base di partenza. Conte spingerebbe di più sui giocatori già pronti, Pirlo farà bene a trovare un mix. Mancini no: il modo in cui abbandonò l’Italia tre anni fa per noi non contempla la possibilità di un ritorno”.






