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Condò: "Presto per lamentarsi di Maldini. Sarebbe preoccupante se cambiasse già le sue idee"

Condò: "Presto per lamentarsi di Maldini. Sarebbe preoccupante se cambiasse già le sue idee" TUTTOmercatoWEB
Niccolò Righi
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Niccolò Righi
Oggi alle 10:23Serie A

Nel dibattito che impervia sulla scelta (ancora non ufficiale) di Pirlo come nuovo CT della Nazionale italiana arrivano anche le parole di Paolo Condò che, al Corriere della Sera, ammonisce i critici: “Abbiamo voluto la bicicletta Maldini, adesso è un po’ presto perlamentarsi delritmo al quale Maldini ci costringe a pedalare, delle strade sulle quali ci porta, dei compagni di viaggio che impone. Sarebbe preoccupante se il DT cambiasse idea perché preoccupato e sarebbe preoccupante se per questo motivo Malagò ne forzasse il dietrofront”.

Parlando di Maldini, Malagò ha detto: “È il tanto invocato «uomo di campo» che ha dimostrato la sua bravura anche dietro una scrivania: con i mezzi limitati del Milan moderno ha vinto uno scudetto ed è arrivato a una semifinale di Champions. Non le ha indovinate tutte — non ci riesce nessuno — e quindi è facile trovare nel suo passato la scelta sbagliata alla quale aggrapparsi per dichiararne la fallibilità: ma questo è un gioco al massacro che riguarda tutti, e che ci ha portato in questa situazione”.

Infine, aggiunge: “La riscossa deve avvenire su un doppio binario. Il primo riguarda la profondità di cui parla Maldini, gli 8-10 anni perriavviare un sistema virtuoso che incentivi i club a crescere meglio e utilizzare di più i giovani italiani, e a quel punto li produca in serie. Il secondo binario riguarda i risultati immediati. Non è vero che l’Italia abbia solo giocatori scarsi, la pattuglia della Premier, più Esposito, costituiscono una buona base di partenza. Conte spingerebbe di più sui giocatori già pronti, Pirlo farà bene a trovare un mix. Mancini no: il modo in cui abbandonò l’Italia tre anni fa per noi non contempla la possibilità di un ritorno”.

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