Brusorio sull'Italia: "La botta con la Macedonia è anche all'autostima di Mancini"
Paolo Brusorio, giornalista de La Stampa inviato al seguito della Nazionale Italiana, ha parlato della ripartenza che dovrà gestire Mancini per la sua seconda rivoluzione. "Lo ha detto lui stesso, penso debba perseguire il suo credo, quello che ci ha portato a vincere l'Europeo. La botta con la Macedonia è pure alla sua autostima, ma non cambierà idea e modulo tattico-comportamentale della squadra. La vera sfida è quella di far crescere dei giovani che lui ha reclutato, che sta cercando di setacciare, ancora più giovani della sua prima avventura".
Un panno caldo?
"Lascia il tempo che trova, se l'Italia vince sarà una bella vittoria ma ce la saremo dimenticata. È il giusto tributo a Chiellini, perché sarà una gara dopo 117 gare. Se l'Italia vincesse farà aumentare la rabbia sportiva per non essere andata al Mondiale".
Può essere il Mondiale dell'Argentina?
"Non credo che Messi possa vincere il Mondiale. Ma manca ancora molto tempo, non credo finirà la sua straordinaria carriera con un Mondiale. È brutto da dire, forse giusto, che dopo tanti anni di carriera è arrivato a uno stop della sua carriera. Il Messi che ci ha fatto impazzire non lo rivedremo".
Chi è l'erede di Chiellini?
"Bonucci, dal punto di vista della simbologia e dell'esperienza, ne eredita la fascia. Uno lo ha individuato lo stesso Chiellini, cioè Bastoni per competenze di ruolo. Ci sono dei difensori interessati, Gatti della Juventus dal Frosinone ed è un profilo su cui Mancini lavorerà. Bastoni ha già una caratura internazionale, sia per l'Europeo che per l'Inter".






