Fiorentina, oltre ai tre gol c'è anche la prima porta inviolata. Vanoli: "Stiamo diventando squadra"
Va bene il terzo gol consecutivo di Pellegrino, le reti che hanno permesso a Gnonto e Goncalves di sbloccarsi, la seconda vittoria di fila e il passaggio del turno in Coppa Italia. Ma in casa Fiorentina il dato che probabilmente farà più piacere a Paolo Vanoli è un altro: la prima porta inviolata della stagione. Di fronte c’era il Pisa, formazione di categoria inferiore, ma i viola hanno comunque mantenuto alta la concentrazione in fase difensiva, riuscendo a chiudere la partita con un clean sheet. Un risultato che alla Fiorentina mancava dallo scorso 10 maggio (0-0 contro il Genoa in quell’occasione).
De Gea inoperoso, Vanoli gongola: “Stiamo diventando squadra”
“È il primo tassello che ci dice che stiamo diventando squadra”, ha detto Paolo Vanoli nel post partita, soddisfatto soprattutto per la porta inviolata: “Da ex difensore è un aspetto a cui tengo molto”. Al netto di qualche grattacapo creato da Rao, De Gea è stato infatti pressoché inoperoso per quasi tutta la gara. E nella ripresa, in particolare, il Pisa è riuscito ad avvicinarsi davvero di rado alla porta viola. Un’altra piccola ma importante iniezione di fiducia anche per lo spagnolo, protagonista di un inizio di stagione nel quale era finito, come altri compagni, sul banco degli imputati. Una serata tranquilla tra i pali che può rappresentare un punto di ripartenza anche per lui.
Brilla Dragusin, ancora titolare
Se i terzini continuano a mostrare qualche problema di tenuta, le risposte più importanti sono arrivate dai centrali. Su tutti, Radu Dragusin, apparso visibilmente in crescita da quando in panchina siede Vanoli. Il centrale rumeno sembra infatti trovarsi molto più a suo agio quando deve difendere in avanti, fuori dall’area e con metri di campo alle spalle. Dragusin, unico giocatore di movimento ad essere finora sempre partito titolare, ha lasciato il segno anche nell’azione che ha portato al primo gol: una potente conclusione da fuori area, respinta malamente da Scuffet, sulla quale si è avventato Pellegrino per il vantaggio viola. Tutte risposte che rappresentano il promo concreto segnale di una squadra che prova finalmente a trovare il proprio equilibrio.






