Fiorentina, Italiano contro Jorge: il profeta in patria che sta volando oltre ogni aspettativa
Artur Jorge è l'allenatore dello Sporting Braga che questa sera affronterà la Fiorentina nei sedicesimi di finale di Conference League, una sorta di turno playoff per accedere alla "fase finale" della competizione che di fatto comincerà con gli ottavi di finale. Tecnico nato nel 1972 è una vera bandiera del club, non solo perché ne è l'allenatore, ma perché, nato proprio nella cittadina del nord del Portogallo, ha praticamente giocato l'intera carriera in questo club.
Questa è la prima stagione da allenatore della prima squadra, la prima vera occasione della carriera per confrontarsi col calcio che conta. E il suo "esordio" in tal senso, è stato straordinario. Da esordiente ha permesso al club di vincere il 72% delle partite disputate (34 totali), record della storia della società. La miglior partenza degli ultimi 12 anni, battendo, tra le altre, anche la capolista Benfica per ben due volte, una in campionato e una in Coppa Portoghese. Un record di 13 vittorie nelle ultime 15 partite in tutte le competizioni, 8 nelle ultime 8 partite in casa. Un successo che non si basa solo sulla qualità offensiva fornita da Horta e Banza, i top scorer della squadra con 8 gol a testa, ma anche con la difesa visto che in campionato per ben 10 volte hanno concluso i match senza subire gol.
Un avvio di carriera tra i top campionati decisamente sopra le aspettative, che mette pressione sulla Fiorentina e su Italiano che pur avendo maggiore esperienza in Serie A, sta vivendo una momento complicato nella gestione dei molteplici impegni. Lo Sporting Braga ambisce a vincere la competizione, esattamente come le squadre italiane tra qui gli stessi viola. Forse il peggior incrocio possibile per la società di Commisso, che allo Stadio Comunale di Braga, dovrà fare di tutto per mantenere l'equilibrio in vista del ritorno al Franchi.






