Fiorentina travolta dalla Roma, Vanoli: "Abbiamo sbagliato, partita da cancellare"
La Roma batte 4-0 all’Olimpico la Fiorentina e torna prepotentemente in corsa per un posto nella prossima Champions League. I giallorossi si impongono grazie ai gol di Mancini al 13’, Wesley al 17’, Hermoso al 34’ e Pisilli al 58’ e salgono al quinto posto in classifica con 64 punti, a -1 dalla Juventus quarta e a -3 dal Milan terzo a tre giornate dalla fine. I viola restano fermi in 15ª posizione insieme al Cagliari a quota 37, rimandando l’appuntamento con il raggiungimento matematico della salvezza, per la quale manca solo un punto.
Al termine del match, l’allenatore della Fiorentina, Paolo Vanoli, ha parlato ai microfoni di DAZN. Ecco le sue parole.
C’era una domanda che Massimo Ambrosini durante la telecronaca si è fatto: se la notizia della sconfitta della Cremonese abbia un po’ inciso sulla testa e quindi sulla prestazione della Fiorentina oggi.
"Ma guarda, io non lo so. Sicuramente questo potrebbe essere inconsciamente anche un fattore. Se l’abbiamo fatto, abbiamo sbagliato. Abbiamo sbagliato anche se l’approccio alla partita è stato buono. Poi io penso che siamo usciti completamente dalla partita dopo l’1-0 su palla inattiva. Questo ultimamente ci stava succedendo poche volte, siamo sempre riusciti a stare in partita. È un episodio che ogni tanto tiriamo fuori dal cassetto e che dobbiamo essere bravi a non fare più. Però, nonostante questo, faccio complimenti alla Roma perché ha fatto un’ottima partita. E noi adesso? Le partite si possono sbagliare, bisogna avere la testa a resettare tutto, a tirarsi su le maniche. Adesso abbiamo una partita in casa che dobbiamo assolutamente chiudere tutto il discorso".
Io vado subito su chi oggi ha esordito in Serie A, cioè Riccardo Braschi. Mi sembra abbia mandato subito buone sensazioni: ha colpito un palo, ha giocato di sponda, un solo attacco, comunque niente male. Insomma, cosa ne pensa di questo ragazzo? E ci racconti qualcosa anche di lui.
"Sono contento, sarei stato più contento se avesse fatto gol perché se lo meritava. Aveva già esordito con me in Coppa, è sempre con noi in allenamento e ha una buona prospettiva. Poi, i ragazzi… io ho lavorato tanto con i giovani, la mia storia lo dice. Bisogna avere solo la pazienza di farli crescere, e dobbiamo avere la pazienza di farlo crescere. Però è sempre un ragazzo che ci ha dato una grossa mano, e stasera l’ha dimostrato. Sono veramente contento".
Braschi è entrato al posto di Gudmundsson. Un Gudmundsson che in quel tipo di ruolo immagino fosse anche un modo per cercare di portarlo fuori, magari lontano, e creare dello spazio alle spalle. Non ha funzionato, poteva lui fare meglio. Che cosa invece ci racconta della sua prestazione dentro questo ruolo e dentro questa partita?
"Sì, io gli sto chiedendo sacrificio, facendo un po’ il trequartista come finto 9, ma nella posizione dietro. A volte lo stiamo osservando tecnicamente male, però oggi soprattutto doveva aprire gli spazi portando fuori Ndicka, andare alle spalle. Ma siamo andati troppe volte diretti su palle leggibili, non l’abbiamo fatto bene. Però lui ci sta dando una grossa mano perché da quando abbiamo cambiato modulo, lui penso che sia il giocatore che più si è sacrificato. L’ho messo a fare il piede invertito in tante situazioni, ci ha aiutato. In queste due partite penso che contro il Sassuolo abbia fatto benissimo quel ruolo, gli è mancato solo il gol. Però ripeto, oggi non bisogna parlare di un giocatore solo, bisogna parlare di tutti. È una partita da cancellare, e adesso dobbiamo essere bravi a chiudere il discorso con il Genoa".











