Roma, Rossettini: "Scudetto senza proclami, ora la Coppa Italia. Conte mi ha cambiato la testa"
“Una festa attesa dopo un percorso lungo e tortuoso, con delle cadute e dei momenti di delusione, ma alla fine è stato straordinario e siamo orgogliosi di quello che abbiamo fatto. Abbiamo vinto lo Scudetto senza proclami, ma consapevoli di quello che si stava creando”. Il tecnico della Roma Luca Rossettini parla così a Il Messaggero del successo in campionato, e con una finale di Coppa Italia ancora da giocare, alla sua prima esperienza in campo femminile: “Questa opportunità è nata in modo causale parlando con un’amica che seguiva da vicino le vicende del calcio femminile, mi chiese se mi sarebbe interessato un ruolo come guida tecnica della formazione giallorossa e in quel momento sentivo il bisogno di provare una nuova avventura”.
Rossettini si sofferma poi sulle differenze con il maschile soprattutto in termini di ritmo, velocità e fisicità sottolineando però la grande professionalità e fame delle ragazze e la preparazione degli allenatori e delle allenatrici presenti in Serie A sposando anche le parole di Pep Guardiola sulla crescita del movimento: “Dieci anni fa avrei fatto fatica a vedere una partita del femminile, ora mi diverto e la mia percezione è che ci sia stata una crescita anche in Italia, anche se Rossettini l’Inghilterra è molto più avanti di noi”.
Il tecnico della Roma si sofferma poi sulla finale di Coppa Italia contro la Juventus: “Nella partita secca sono la squadra più forte. Ma noi siamo una Roma diversa rispetto ai mesi passati, siamo cresciuti tanto come collettivo e come singoli. Nella preparazione non ci sarà tanta differenza. Sarà una finale con una carica diversa”.
Infine un pensiero ai tecnici che lo hanno influenzato di più quando era calciatore: “Ho preso un po’ da tutti, ma ce n’è uno che mi ha proprio cambiato la testa e anche la carriera: Antonio Conte. Ho fatto l’anno a Siena con la promozione in A in un momento particolare della mia carriera dopo un anno e mezzo di inattività. Ho fatto una panchina con la nazionale e due stage con lui ct in un anno difficile per noi difensori, a Cagliari con Zeman in panchina (ride, ndr)”.











